Fondo Carlo Levi Meridionalista

 

 

   Il Fondo Carlo Levi Meridionalista, intitolato allo scrittore e pittore torinese, è costituito in gran parte da alcuni materiali cartacei in fotocopia relativi ad un importante nucleo archivistico proveniente dalla Fondazione Carlo Levi di Roma e catalogato dall’Archivio Centrale dello Stato della stessa città. Le carte, anche se dattiloscritte, sono tutte riferite a scritti già pubblicati, relativi agli argomenti scelti come caratterizzanti detto fondo (Mezzogiorno, cultura contadina, emigrazione).

   Il fondo è diviso in due sezioni : 1. Opere di Carlo Levi; 2. Contributi critici su Carlo Levi. La prima comprende, come materiale sciolto, articoli, conferenze, discorsi, interventi, interviste, prefazioni, prose, saggi, materiali vari, e, come materiale a stampa, volumi, opuscoli, riviste. La seconda sezione comprende, come materiale sciolto, articoli, recensioni (anche in lingue straniere), saggi, testimonianze, e, come materiale a stampa, volumi, cataloghi d’arte, opuscoli, riviste, tesi di laurea, videodocumenti.

   Il Fondo promuove conferenze, convegni, mostre, presentazioni di volumi attinenti a Levi e a tematiche meridionalistiche. Un primo significativo appuntamento è stato quello del centenario della nascita, che ha sollecitato l’organizzazione di due convegni di studio, tenutisi rispettivamente a Torremaggiore - Fg (5 novembre 2001) col titolo Carlo Levi e il Mezzogiorno tra passato e presente, e a San Marco in Lamis – Fg (1 giugno 2002) col titolo Carlo Levi e la letteratura di viaggio nel Novecento. Di entrambi questi convegni esistono gli Atti, pubblicati dall’editore Grenzi di Foggia nel 2003.

   Inoltre, è stata pubblicata, sempre in occasione del centenario della nascita, una preziosa plaquette, Ritratti nello specchio del tempo. Carlo Levi, contenente alcuni rari scritti di famosi amici dell’autore (tra cui Calvino, Bernari, Lajolo, Lalla Romano).

 

 

 

Profilo biografico di Carlo Levi

 

 

   Carlo Levi nacque a Torino il 29 novembre 1902, secondo di quattro figli, da Ercole, commerciante di tessuti, e da Annetta Treves, sorella del leader socialista Claudio. Dopo il diploma conseguito al Liceo Alfieri si iscrisse alla facoltà di Medicina della Regia Università di Torino, laureandosi a pieni voti nel 1924. Subito dopo la Grande Guerra conobbe Piero Gobetti e collaborò alle riviste da lui fondate, “La Rivoluzione Liberale” e “Il Baretti”.

   Dopo la laurea Levi frequentò dei corsi di specializzazione a Parigi. Nel frattempo, però, era nata in lui una forte vocazione pittorica, che lo indusse a lasciare definitivamente la carriera universitaria. Con la prematura morte di Gobetti nel 1926, egli si avvicinò al gruppo politico fondato da Carlo Rosselli, “Giustizia e Libertà”, di cui divenne uno dei massimi animatori a Torino. Intanto, per un certo tempo, Levi fece parte del sodalizio artistico dei “Sei Pittori” di Torino, organizzando varie mostre e riscuotendo forte attenzione critica.

   Nel 1934 fu arrestato e incarcerato per la sua attività politica. L’anno successivo, di nuovo in carcere, fu condannato al confino in Lucania, prima a Grassano, poi ad Aliano. L’esperienza nel Sud più povero, da dove partì nel maggio 1936 per via di un’amnistia, lo segnò profondamente, decidendolo ad una pittura molto diversa da quella precedente, quand’egli era a contatto col grande fermento artistico della Parigi anni Trenta. Nel 1939, per sfuggire alle leggi razziali, dovette riparare insieme a Paola Levi Olivetti (da cui aveva avuto una figlia) in Francia. Da qui ritornò clandestinamente in Italia nel 1941, rifugiandosi a Firenze in diversi alloggi di fortuna. In uno di questi, tra la fine del ’43 e il luglio del ’44, compose l’opera che gli diede fama internazionale, Cristo si è fermato a Eboli. A Firenze e poi a Roma, dove si era trasferito nell’estate del ’45, diresse i giornali politici del Partito d’Azione “La Nazione del Popolo” e “L’Italia Libera”.

   Nel 1946 fu candidato senza successo alla Costituente e pubblicò Paura della libertà. Nel 1950 uscì la sua terza opera, sempre da Einaudi, L’Orologio. Durante gli anni Cinquanta fece molti viaggi ed ebbe un’intensa attività giornalistica e artistica. Uscirono una dopo l’altra varie opere: Le parole sono pietre (1955, sulla Sicilia), Il futuro ha un cuore antico (1956, sulla Russia), La doppia notte dei tigli (1959, sulla Germania), Un volto che ci somiglia (1960, sull’Italia), Tutto il miele è finito (1964, sulla Sardegna); tutte a testimonianza soprattutto del suo impegno meridionalistico.

   Nel 1963 fu eletto senatore come indipendente nelle liste del PCI; mandato che gli fu riconfermato nel ’68. Nel 1967 fondò con P. Cinanni ed altri la FILEF (Federazione Italiana Emigrati e Famiglie).

   Nel 1973 venne colpito da una malattia agli occhi e durante la lunga degenza in ospedale riuscì a comporre con uno speciale telaio l’ultima sua opera, Quaderno a cancelli, uscito postumo nel 1979. Neanche in ospedale smise di disegnare, con una coerenza ed una passione artistica che gli avevano fruttato decine di mostre in Italia e all’estero.

   Carlo Levi morì il 4 gennaio 1975 ed è sepolto ad Aliano.

 

 

 

Bibliografia di Carlo Levi

 

 

Opere di Carlo Levi

 

 

Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945; Paura della libertà, Einaudi, Torino 1946; L'Orologio, Einaudi, Torino 1950; Le parole sono pietre, Einaudi, Torino 1955; Il futuro ha un cuore antico, Einaudi, Torino 1956; La doppia notte dei tigli, Einaudi, Torino 1959; Un volto che ci somiglia. Ritratto dell'Italia, Einaudi, Torino 1960; Tutto il miele è finito, Einaudi, Torino 1964; Quaderno a cancelli,  con una testimonianza di L. Saba e una nota al testo di A. Marcovecchio, Einaudi, Torino 1979 (postumo); Coraggio dei miti. Scritti contemporanei 1922-1974, acura e con introduzione di G. De Donato, De Donato, Bari 1975; Contadini e Luigini, con  i disegni satirici di Levi per l’ ”Italia socialista” di A. Garosci, a cura di L. Sacco, Basilicata Editrice, Matera 1975; Poesie inedite (1934-46),  prefazione di G. Spadolini e R. Levi Montalcini, Mancosu, Roma 1990; Noi esistiamo (Poesie inedite), prefazione di F. De Lorenzo, Mancosu, Roma 1991; È questo il “carcer tetro"? Lettere dal carcere 1934 - 35, acura di D. Ferraro, introduzione di A. Grignani, Il melangolo, Genova 1991; Bosco di Eva (Poesie inedite 1931 - 1972), introduzione di P. Perilli, Mancosu, Roma 1993; Carlo Levi - Linuccia Saba, Carissimo Puck. Lettere d'amore e di vita (1945-1969), a cura di S. D’Amaro, prefazione di P. Perilli, Mancosu, Roma 1994; Il bambino del 7 luglio, a cura di S. Gerbi, prefazione di G. De Luna, Avagliano, Cava de’ Tirreni 1997; Scritti politici, a cura e con prefazione di D. Bidussa, Einaudi, Torino 2000.

   Opere in prosa di Carlo Levi a cura della Fondazione Carlo Levi di Roma, Donzelli, Roma: Le mille patrie. Uomini, fatti, paesi d'Italia, a cura di G. De Donato, introduzione di L. M. Lombardi Satriani (2000); Prima e dopo le parole. Scritti e discorsi sulla letteratura, a cura e con introduzione di G. De Donato e R. Galvagno (2001); Lo specchio. Scritti di critica d'arte, a cura e con introduzione di P. Vivarelli (2001); Roma fuggitiva. Una città e i suoi dintorni, a cura di G. De Donato, introduzione di G. Ferroni (2002); Le tracce della memoria, a cura e con introduzione di M. Pagliara, prefazione di M. Guglielminetti (2002); Il pianeta senza confini. Prose di viaggio, a cura e con introduzione di V. Zaccaro, presentazione di G. Russo (2003);  Un dolente amore per la vita. Conversazioni radiofoniche e interviste, a cura e  con introduzione di L. M. Lombardi Satriani, postfazione di L. Bindi (2003); Le ragioni dei topi. Storie di animali, a cura di G. De Donato, introduzione di F. Cassano, postfazione di G. Sacerdoti (2004); Il dovere dei tempi. Prose politiche e civili, a cura di L. Montevecchi, introduzione di N. Tranfaglia, con un ritratto biografico e bibliografia generale di G. De Donato (2005).

Discorsi parlamentari, a cura del Senato della Repubblica, presentazione del Presidente del Senato M. Pera, introduzione di M. Isnenghi, il Mulino, Bologna 2003.

 

 

Opere su Carlo Levi

 

Fonte primaria di informazione sulle carte edite e inedite di Carlo Levi è il Fondo Carlo Levi, patrimonio della Fondazione che porta il suo nome, disponibile presso l’Archivio Centrale dello Stato. Il Fondo Carlo Levi conserva anche un nutrito comparto delle lettere e ricordi di parenti e amici, quali Antonello Gerbi, Max Ascoli, Giulio Einaudi, Renato Guttuso, Nello Rosselli, ecc., e di amiche, tra cui si segnalano le lettere di Maria Marchesini, Vitia Gourevitch, Anna Maria Ichino, Paola Olivetti, A. M. Mazzucchelli. Altri documenti sono conservati presso il Fondo manoscritti di autori moderni e contemporanei dell'Università di Pavia, fondato da Maria Corti. Esiste inoltre un Fondo delle carte di famiglia a Venezia, custodito dal nipote Giovanni Levi; mentre il manoscritto del Cristo si è fermato a Eboli è conservato nello Harry Ransom Humanities Research Center di Austin, dell'Università del Texas (Usa).

La consultazione di queste e altre fonti a stampa ha consentito la pubblicazione della prima biografia di Carlo Levi, a cura di G. De Donato e S. D’Amaro, Un torinese del Sud:Carlo Levi.Una biografia, Baldini & Castoldi, Milano 2001, e del saggio biografico di S. Ghiazza, Carlo Levi e Umberto Saba. Storia di un’amicizia, Dedalo, Bari 2002. Un importante contributo alla conoscenza del periodo fiorentino di Levi ci viene dato, nel centenario della nascita, da F. Benfante, Quatto anni della vita di C.L (1941-45), in Carlo Levi. Gli anni fiorentini 1941-45 (con altri significativi  contributi), Donzelli, Roma 2003; ancora, e per la stessa occasione celebrativa, Gli anni di Parigi. Carlo Levi e i fuorusciti.1926-1933, con saggi di G. De Luna et al., Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma 2003. Altro materiale biografico si può trovare nelle fonti di archivio già citate.

   Al di là delle prime entusiastiche accoglienze della stampa all’uscita del Cristo e il successivo ripensamento fatto di riserve e di sospetto verso L’Orologio, giudicato ambizioso e decadente, una prima ricognizione sull'opera di Levi viene offerta da Aldo Marcovecchio che pubblica su “Galleria” (dicembre 1967) alcuni inediti delle poesie del confino e del suo “Quaderno di prigione” e alcuni saggi fondamentali su Levi, tra cui quelli di D. Fernandez, C. L. Ragghianti, V. Foa, A. Del Guercio, I. Calvino, L. Sciascia, J.-P. Sartre, R. Guttuso, ecc., e di diversi artisti e scrittori stranieri: fu una nuova apertura di credito nei confronti di Levi (dopo le ben note “stroncature” di Muscetta e Alicata) avviata già dal giudizio di A. Asor Rosa, Scrittori e popolo. Saggio sulla letteratura populista in Italia, Samonà e Savelli, Roma 1965 (pp. 189-239), che ebbe il merito di iniziare un rovesciamento di tendenza nell’ambito della stessa critica della sinistra, grazie ad una lettura del mondo contadino nel rilievo della valenza mitica di esso, opposta ai presunti valori della cosiddetta civiltà moderna, e quindi come mito alternativo dotato di una sua carica palingenetica contro la caduta dei valori della cultura e della civiltà ‘occidentale’. Il saggio di Asor Rosa riattivò l'attenzione sull'opera di Levi.

   Fatti salvi i saggi di critici quali Eugenio Montale, Vittore Branca, Carlo Muscetta, Mario Alicata, Emilio Cecchi, Arnaldo Bocelli, Giorgio Bassani, ecc. (poi pubblicati in volume) si rinvia, per la rassegna critica di quotidiani e riviste del tempo, alle bibliografie che indichiamo qui di seguito.

   Tra le rassegne bio-bibliografiche relative all’attività letteraria - in senso ampio - di Carlo Levi, si ricordano i seguenti titoli, che danno conto della pubblicistica del tempo:  Rassegna della critica,  in G. De Donato, Saggio su Carlo Levi, De Donato, 1974, pp. 215-237 (relativo al periodo 1945-74), che percorre tutto l'iter del dibattito critico e ideologico  svoltosi in quei decenni. Una bibliografia puntuale e aggiornata (ma non ragionata) fino al 1999 è dovuta alla cura di F. Terra Abrami, mirata segnatamente sul Cristo si è fermato a Eboli, comprensivo della molteplicità degli interessi del Torinese. La si trova in calce al volume Carlo Levi. Il tempo e la durata in “Cristo si è fermato a Eboli”, a cura di G. De Donato, Fahrenheit 451, Roma 1999. Titolo questo di un convegno multidisciplinare, promosso dalla Fondazione Carlo Levi e dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma (1996): introduzione di G. Ferroni; interventi di A. d'Orsi, L. Masella, L. Villari, L. Baldassaro, R. Galvagno,V. Gazzola Stacchini, S.Tani, T. Heydenreich, N. Longo, G. Falaschi, G. De Donato, M. A. Grignani, M. Arouini, M. M. Lamberti, M. X. Zevelechi Wells, M. Martelli, P. Clemente, D. Fabre, C. Gallini, G. Sacerdoti.

   Una cronologia aggiornata della vita e delle opere - che esclude l'attività pittorica - è disponibile in margine a G. De Donato - S. D’Amaro, Un torinese del Sud (cit.). Intorno alla complessa attività multidisciplinare di Levi si sono mossi nel 1984 il Centro Studi Giustino Fortunato e la Fondazione Carlo Levi, promovendo un  seminario dal titolo Carlo Levi nella storia e nella cultura italiana (Roma, 4 maggio - 15 giugno 1984), con la partecipazione di M. Corti, A. Trombadori, G. Pagliano, S. Giovanardi, G. Manacorda, G. De Donato, C. Muscetta, V. Gazzola Stacchini, M. Rossi-Doria, G. Russo, R. Villari, P. Cinanni, C. Vallauri, A. Natoli, V. Foa, L. Villari, A. Moravia, A. Rosselli, D. Carpitella, V. Lanternari, A. M. Cirese.

   Rientra nell'orbita del mondo leviano anche il convegno tenutosi a Tricarico-Matera, 27-29 maggio 1984, Scotellaro trent’anni dopo, Basilicata Editrice, Matera 1991. Nel giugno 1993 un convegno promosso dalla Cgil di Roma, svoltosi a Palazzo Valentini, con il sostegno del Centro Studi G. Fortunato e della Fondazione Carlo Levi e il patrocinio delle massime istituzioni dello Stato, in occasione del centenario di Giuseppe Di Vittorio, è dedicato ad una riconsiderazione della storia nazionale, attraverso una ‘rilettura’ dell’Orologio. Gli atti sono stati pubblicati nel 1997 dall'editore Lacaita con il titolo “L’Orologio” di Carlo Levi e la crisi della Repubblica, a cura di G. De Donato, con messaggi di G. Spadolini, G. Einaudi, e saluti di G. Settimi e di C. Minnelli. Vi hanno partecipato G. Russo, C. Pavone, G. De Luna, D. Ward, F. Barbagallo, A. Giovagnoli, G. Corbi, P. L. Albini, A. Natoli, C. Vallauri, G. Parri, V. Fiore, C. Muscetta, G. Manacorda, G. De Donato, V. Gazzola Stacchini, G. Ferroni, A. Radiconcini. Fuori testo, scritti di A. Natoli, M. Rossi – Doria, V. Foa, N. Carducci. In concomitanza con il convegno a Palazzo Valentini s’inaugura la mostra leviana dei Disegni politici 1947-1948,  corredata da alcuni scritti di Levi e da diversi interventi critici.

   Nel 1998 escono gli atti di un convegno leviano, tenutosi a Matera per iniziativa del Centro Carlo Levi nel ‘95 (a vent’anni dalla morte), dal titolo Il germoglio sotto la scorza. Carlo Levi vent’anni dopo, a cura di F. Vitelli, Avagliano, Cava de’ Tirreni. Saluti di N. Strammiello, M. Manfredi, A. Tataranno; introduzione di M. Dell’Aquila; interventi di D. Valli, V. Giacopini, M. Flores, A. L. Giannone, R. Fedi, G. Fofi, G. Farese, N. Tanda, W. De Nunzio, A. Placanica, M. A. Grignani, che riesaminano le opere di Levi affidate a ciascun relatore. Prima tavola rotonda: Carlo Levi e le forme della narrativa nel secondo dopoguerra: relatori: L. Sacco, V. Consolo, G. De Donato, G. Fofi, moderatore F. Tateo. Seconda tavola rotonda: Mezzogiorno e meridionalismo dopo Levi; relatori: R. Mazzarone, G. B. Bronzini, R. Giura Longo, M. Marmo, M. Morano.

   Nello stesso anno anniversario (28-30 aprile 1995) si svolge il convegno di S. Salvatore Monferrato, Carlo Levi: Le parole sono pietre, a cura di G. Ioli, Ed. “Piemonte e Letteratura”, San Salvatore Monferrato 1997. Vi partecipano: G. Bàrberi Squarotti, G. Russo, A. d’Orsi, A. Garosci, S. Segre Amar, M. Corti, A. Jacomuzzi, V. Barani, M. A. Grignani, M. Guglielminetti, V. Spinazzola, G. De Donato, F. Contorbia, S. Pautasso, G. Falaschi, P. Sega Serra-Zanetti, F. Olivari, P. Pepe, D. Janeva, F. Sacerdoti.

Una  documentazione  dell’attività e della produzione saggistica storico-politica di Levi è testimoniata da una serie di contributi documentari e saggistici: Carlo Levi: disegni dal carcere 1934. Materiali per una storia, Archivio Centrale dello Stato - Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1983, con contributi di M. Serio, A. Garosci, C. Vallauri, S. Segre-Amar, A. Lolli Scappini, A. G. Ricci, P. Vivarelli. Seguono informazioni sull'allestimento della mostra dei disegni leviani nel carcere del 1934-‘35 di M. V. Gentilucci e di R. Einaudi. In appendice una cronologia della vita e i documenti della mostra. Carlo Levi. Un'esperienza culturale e politica nella Torino degli anni trenta, Archivio di Stato di Torino, Torino s.d. (ma 1985), con contributi di I. Massabò Ricci, V. Foa, N. Bobbio, E. Alessandrone Perona, G. De Luna, L. Romano.  Catalogo delle opere in mostra; schede a cura di M. M. Lamberti. R. Levi, Ricordi politici di un ingegnere, Vangelista, Milano 1981. G. De Donato, con Paradigmi meridionali, Schena, Fasano 1988, prova a tracciare una linea di sviluppo della produzione saggistico-letteraria di alcuni scrittori di area, tra cui Levi (e T. Fiore e R. Scotellaro), tra carcere, confino, meridionalismo reale e immaginario. G. Sirovich, L'azione politica di Carlo Levi,, Il Ventaglio, Roma 1988, traccia un breve profilo del ‘politico’ Levi. M. Rossi-Doria, Gli uomini e la storia. Ricordi di contemporanei, a cura di P. Bevilacqua, Laterza, Bari 1990, pp. 163-74. V. Foa, Il cavallo e la torre, Einaudi, Torino 1991. S. D’Amaro, Il mondo di Carlo Levi, Mancosu, Roma 1998, ci offre un profilo essenziale dell'intellettuale e del meridionalista, corredandolo di alcune testimonianze di supporto. Saggio fondamentale per la completezza e ricchezza della ricerca - che offre tra l'altro un ragguardevole apparato di informazioni bibliografiche in nota - è quello di  N. Carducci, Storia intellettuale di Carlo Levi, Pensa MultiMedia, Lecce 1999. Sul pensiero e la prassi politica di Levi nel contesto più ampio della tradizione saggistica di area torinese si veda inoltre A. d’Orsi, La cultura a Torino tra le due guerre, Einaudi, Torino 2000, per l’ampia analisi dei rapporti tra la cultura torinese e il fascismo nel corso del ventennio; numerosi i riferimenti a Levi tra gobettismo e “Giustizia e Libertà”. Si segnala per nuovi apporti d'indagine il saggio introduttivo di D. Bidussa, cit., pp. V-XXXIII.

Per la produzione saggistica etno-antropologica si segnalano orientativamente alcuni saggi in cui la presenza e l'influenza di Levi nell'avanzamento di questi studi risulta evidente: E. de Martino, Sud e magia, Feltrinelli, Milano 1959; A. Cirese, Intellettuali, folklore, istinto di classe, Einaudi, Torino 1976; P. Clemente, M. L. Meoni, M. Squillacciotti, Il dibattito sul folklore in Italia, Ed. di Cultura popolare, Milano 1976: volume antologico che si propone come strumento di informazione sul dibattito tra gli studiosi delle discipline dette.  G. B. Bronzini, Mito e realtà della civiltà lucana, Montemurro, Matera 1973, e Id., Il viaggio antropologico di Carlo Levi. Da eroe stendhaliano a guerriero birmano, Dedalo, Bari 1996. Nel convegno nazionale di studi di Palermo, 6-8 novembre 2002, intitolato Verso i Sud del Mondo. Carlo Levi a cento anni dalla nascita (Donzelli, Roma 2003), la sezione su La ricerca antropologica: dai suoi fondamenti agli approdi attuali presenta interventi di C. Gallini, P. Angelini, L. M. Lombardi Satriani, A. Buttitta.

   Si segnalano infine i saggi monografici che tuttora costituiscono la base per ogni ulteriore approfondimento del discorso critico su Carlo Levi scrittore: G. Falaschi, Carlo Levi, La Nuova Italia, Firenze 1972 (ristampa accresciuta, 1978); Id., Cristo si è fermato a Eboli. Il Novecento nella letteratura italiana, in Letteratura italiana: storia e geografia, III, L’età contemporanea, a cura di A. Asor Rosa, Einaudi, Torino 1989; M. Miccinesi, Invito alla lettura di Carlo Levi, Mursia, Milano 1973, di carattere informativo; G. De Donato, Saggio su Carlo Levi, De Donato, Bari 1974; Id., Le parole del reale. Ricerche sulla prosa di Carlo Levi, Dedalo, Bari 1998, che costituiscono un corpus organico di otto saggi di approfondimento testuale (in particolare si segnala l'inedito Autografo, intertestualità e varianti del “Cristo si è fermato a Eboli”, corredato dalle riproduzioni di 32 disegni leviani del periodo fiorentino coevi alla stesura del Cristo). Sullo stesso argomento si veda il volume collettaneo a cura di V. Barani e M. A. Grignani,  ma intitolato a Carlo Levi, L'invenzione della verità. Testi e intertesti per “Cristo si è fermato a Eboli”, con introduzione di M. A. Grignani, che raccoglie le poesie del confino di Levi (10 agosto 1935 - 27 maggio 1936), Ed. della Biennale “Piemonte e Letteratura”, S. Salvatore Monferrato 1995; e  in collaborazione con M. C. Grignani, Dossier: l'autografo di “Cristo si è fermato a Eboli”, Edizioni dell'Orso, Alessandria 1998. Altro contributo interessante è quello di R. Galvagno, Carlo Levi, Narciso e la costruzione della realtà, Olschki, Firenze 2004.

   Segnaliamo infine la recente uscita degli atti dei convegni leviani, celebrati nel 2002, nel centenario della nascita: Carlo Levi e il Mezzogiorno, a cura di G. De Donato e S. D’Amaro, atti della giornata nazionale di studi, Torremaggiore, 5 novembre 2001, Grenzi, Foggia 2003. Hanno partecipato: F. Cassano, E. Corvaglia, M. Marinelli, N. Longo, G. De Donato, L. Montevecchi, R. Nigro, F. La Porta, S. D’Amaro, S. Ritrovato, M. Coco. Carlo Levi e la letteratura di viaggio nel Novecento. Tra memoria, saggio e narrativa, a cura di S. D’Amaro e S. Ritrovato, atti della giornata di studi, San Marco in Lamis, 1° giugno 2002, Grenzi, Foggia 2003. Hanno partecipato: G. De Donato, W. Mauro, B. Van Den Bossche, L.  Lizzadro, T. Heydenreich, D. M. Pegorari, J. Tusiani, S. D’Amaro, V. Zaccaro, C. Siani, S. Ritrovato, M. Trecca. Verso i Sud del Mondo, saggi romanzi reportages. Carlo Levi a cento anni dalla nascita, a cura di G. De Donato e G. Ferroni, convegno nazionale di studi, Palermo, 6-8 dicembre 2002, Donzelli, Roma 2003; saluti di G. Ruffino e G. Levi; Parte prima: Dualismo Nord-Sud: tra meridionalismo storico e nuove proposte, relatori: G. C. Marino, C. Donzelli, N. Tranfaglia, S. Lupo, A. Jannazzo, G. Casarrubea, G. Russo, R. Sciarrone; Parte seconda: La ricerca antropologica: dai suoi fondamenti agli approdi attuali, relatori: C. Gallini, P. Angelini, L. M. Lombardi  Satriani, A. Buttitta; Parte terza: La tendenza saggistica nella letteratura meridionale, relatori: N. Tedesco, G. Ferroni, G. De Donato, V. Zaccaro, N. Longo; Tavola rotonda: introduzione di F. La Porta; interventi di L. Angiuli, M. Benfante, G. Calaciura, S. D’Amaro, D. De Silva, R. Nigro, A. Pascale, F. Piccolo.

   Per quanto riguarda l’opera figurativa di Levi bisogna consultare almeno, dopo l’ormai introvabile monografia di C. L. Ragghianti (Edizioni U, Firenze 1948), i cataloghi delle mostre più significative degli ultimi anni: essi contengono quasi sempre testi inediti o rari di Levi e scritti critici sulla sua opera. Si rinvia dunque a Carlo Levi. Mostra antologica, Palazzo del Te, Mantova 21 settembre – 20 ottobre 1974, Electa, Milano 1974; Carlo Levi si ferma a Firenze, Orsanmichele, maggio-luglio 1977, a cura di C. L. Ragghianti, Fr. Alinari, Firenze 1977; Carlo Levi. Disegni 1920-1935, Corbo e Fiore, Venezia 1980; Carlo Levi e la Lucania. Dipinti del confino 1935-1936, Centro C. Levi - Palazzo Lanfranchi, Matera 16 giugno-21 ottobre 1990, a cura e con introduzione di P. Vivarelli, De Luca, Roma 1990; Carlo Levi. Disegni politici 1947-1948, Palazzo Valentini, Roma 9-20 giugno 1993, a cura di G. De Donato e F. Ruggiero, Cgil e Fondazione Carlo Levi, Roma 1993; Carlo Levi, “Il futuro ha un cuore antico”. Opere scelte dal 1922 al 1972, Palazzo Venezia, Roma 16 giugno-18 luglio 1993, a cura di F. Ruggiero e P. Sacerdoti, Cgil e Fondazione Carlo Levi, Roma 1993; Carlo Levi. Opere grafiche, Palazzo Lanfranchi, Matera 21 ottobre 1997-10 gennaio 1998, a cura di F. Fiorani e P.P. Marasco, Centro Carlo Levi, Matera 1997; Carlo Levi. Galleria di ritratti, Fondazione Carlo Levi, Roma 8 marzo-26 novembre 2000, a cura di P. Vivarelli, Meridiana Libri-Donzelli, Roma 2000; Carlo Levi. Paesaggi 1926-1974. Lirismo e metamorfosi della natura, a cura di P. Vivarelli, ivi, 2001; Carlo Levi. Gli anni fiorentini 1941-1945, Firenze, Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, 4 luglio - 29 agosto 2003, a cura di P. Brunello e P. Vivarelli, Roma, Donzelli, 2003; Carlo Levi a Matera. 199 dipinti e una scultura, a cura di P. Venturoli, Roma, Meridiana Libri – Donzelli, 2005; Carlo Levi. Pitture del confino e ritratti, Studio Museo - Raccolta E. De Conciliis / Fiano Romano, 20 maggio - 20 luglio 2006, Avellino, De Angelis, 2006; Carlo Levi. Grassano come Gerusalemme e altre opere 1926-1974, acura di M. Saponaro, Matera, Palazzo del Governo 27 marzo-27 luglio 2008, Soprintendenza B.S.A.E. della Basilicata, Matera, 2008; Carlo Levi e il nudo, Roma, Sede della Scuola Romana, 2011.

 

 

Itinerario tematico

 

 

SOMMARIO

 

a. L’esperienza gobettiana

Gli anni di “Energie Nove”, intervista a Carlo Levi e Natalino Sapegno, a cura di C. Gobetti e G. Risso, “Mezzosecolo”, 1, 1975, ora in C. Levi, Le tracce della memoria, a cura di M. Pagliara, pref. di M. Guglielminetti, Roma, Donzelli, 2002, pp. 71-76.

 

b.La scoperta del Sud

- Lettera a Giulio Einaudi, in C. Levi, Coraggio dei miti. Scritti contemporanei 1922-1974, acura di G. De Donato, Bari, De Donato, 1975, pp. 292-294.

- Prefazione a Rocco Scotellaro, L’uva puttanella, Bari, Laterza, 1955, poi in C.Levi, Coraggio dei miti. Scritti contemporanei 1922-1974, acura di G. De Donato, Bari, De Donato, 1975, pp. 90-105.

 

c. Quale arte

L’arte luigina e l’arte contadina, in C. Levi, Prima e dopo le parole. Scritti e discorsi sulla letteratura, a cura di G. De Donato e R. Galvagno, Roma, Donzelli, 2001, pp. 37-50.

 

d. La vecchia e la nuova Resistenza

La nuova resistenza, in C. Levi, Il dovere dei tempi. Prose politiche e civili, a cura di L. Montevecchi, intr. di N. Tranfaglia, con un ritratto di C.L. di G. De Donato, Roma, Donzelli, 2005, pp. 195-205.

 

e. L’emigrazione

Emigrazione e struttura, “Emigrazione”, 12, 1975 (fasc. spec.), ora in Id., Discorsi parlamentari, pres. di M. Pera, Bologna, il Mulino, 2004, pp. 251-265.

 

f. Ritratti - ricordi

- M. Rossi Doria, Ricordo di Carlo Levi, “L’Astrolabio”, 12, 31 dicembre 1974.

- N. Ginzburg, Ricordo di Carlo Levi, “Corriere della Sera”, 8 gennaio 1975.

- M. Spinella, Ebbe il coraggio di non fermarsi ad Eboli, “Rinascita”, 10 gennaio 1975.

- C.L. Ragghianti, Ricordo di Carlo Levi, “La Nazione del Popolo”, 14 gennaio 1975.

- R. De Grada, Ricordo di Carlo Levi, “Fronte Popolare”, 9 febbraio 1975.

- C. Bernari, L’adolescente chiamato Levi , “Il Giorno”, 9 maggio 1975.

- F. Rosi, Sui passi di Levi nel paradiso di pietra e argilla, intervista a cura di R. Nigro, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 8 giugno 1997.

 

 

a. L’esperienza gobettiana

 

Gli anni di “Energie nove”

 

[…] Non c’era un gruppo che decidesse “adesso facciamo questo o facciamo quello”, anche perché “Energie nove” era un giornale di giovani. Anche “La rivoluzione liberale” era un giornale al quale alcuni giovani come noi collaboravano abbastanza spesso, Piero scriveva continuamente, altri giovani come Lamberti, più o meno tutti della nostra età… ma poi collaboravano uomini come Einaudi, a cui non si poteva chiedere di far parte di un collettivo editoriale, persone che, per quanto famose, illustri ecc., subivano anche loro una richiesta di Gobetti quasi come un imperativo tra l’intellettuale e il morale. […] La parola che sintetizza Piero è questa: energia. Energia delle cose che si fanno per la prima volta e si conquistano in bene o in male, in denaro o in intelligenza, in forza sociale o in virtù; comprendendoci anche un certo moralismo che Piero aveva, un certo moralismo o puritanesimo. L’idea di Piero era un poco la sublimazione del carattere materno e anche un po’ paterno. […] Questo permette anche di capire come Gobetti abbia immediatamente capito, senza dover superare delle difficoltà interne, la rivoluzione sovietica, il comunismo italiano, Gramsci, il gruppo di “Ordine nuovo”, ma anche come nel medesimo tempo lui capisse Giovanni Agnelli, per ragioni, direi, identiche o analoghe. Autonomia è la parola tipica di Gobetti, e proprio lì, in Agnelli come in Gramsci, egli trovava quella certa autonomia… Autonomia intesa nel senso di capacità di realizzazione autonoma, di energia che si realizza all’estremo, entro i propri limiti e non compromettendosi con il proprio contrario. È sulla base di questo concetto dell’autonomia che in Gobetti, e cioè nella storia eterna, potevano stare insieme, naturalmente, senza un compromesso politico, il capitalista e l’operaio (appunto, potevano stare insieme Gramsci e Agnelli).

 

 

 

b. La scoperta del Sud

 

Lettera a Giulio Einaudi

 

[…] Certo, l’esperienza intera che quel giovane (che forse ero io) andava facendo, gli rivelava nella realtà non soltanto un paese ignoto, ignoti linguaggi, lavori, fatiche, dolori, miserie e costumi, non soltanto animali e magia, e problemi antichi non risolti, e una potenza contro il potere, ma l’alterità presente, la infinita contemporaneità, l’esistenza come coesistenza, l’individuo come luogo di tutti i rapporti, e un mondo immobile di chiuse possibilità infinite, la nera adolescenza dei secoli pronti ad uscire e muoversi, farfalle dal bozzolo; e l’eternità individuale di questa vicenda, la Lucania che è in ciascuno di noi, forza vitale pronta a diventare forma, vita, istituzioni, in lotta con le istituzioni paterne e padrone, e, nella loro pretesa di realtà esclusiva, passate e morte.

   La sola grande fortuna di quel giovane fu di essere (per età, per formazione, per carattere, per impossibilità di accettare un mondo negativo) così libero dal proprio tempo, così da esso esiliato, da poter essere veramente un contemporaneo: e non soltanto un contemporaneo della contemporaneità illimitata, ma, nei fatti, un contemporaneo degli uomini nuovi, dei piccoli, degli oscuri con cui ebbe la ventura di vivere e di formarsi e conoscersi. Così egli si trovò a essere adolescente con un mondo adolescente e ineffabile, e giovane con un mondo giovanile di drammatica e pericolante liberazione, e adulto col farsi adulto di quel mondo, in tutti gli esseri fraterni di tutte le Lucanie di ogni angolo della terra”.

 

Prefazione a “l’uva puttanella” di Rocco Scotellaro

 

[…] L’uva puttanella non sono, come ha fantasticato qualche critico, i letterati decadenti, non è il gusto per l’incompiuto, per l’informe e per l’infantile, non è il vittorinismo o il pavesismo di maniera, non è una questione letteraria, non sono le ghiotte citazioni di Costanzo o di Parzanese, non è una battaglia arcadica: l’uva puttanella è il mondo contadino che per la prima volta si muove, che per la prima volta prende coscienza di sé, e pur sentendo la disperazione e l’angoscia della sua nuova lotta, pur sentendo il peso tradizionale delle forze che tendono a chiuderlo nella secolare immobilità, delle forze estranee del blocco agrario e dello Stato tradizionale, e di quelle interne del mancato sviluppo del costume e della miseria e della rassegnazione e della servitù, tuttavia si muove e non torna indietro e oscuramente si dice che forse gli ultimi saranno i primi. […] Il senso e la fiducia nell’autonomia del mondo contadino significa la fine della sua frammentarietà, del suo anarchismo, del suo isolamento; autonomia contadina significa unità . Rocco è uno degli esempi più compiuti, con tutti gli atti della sua vita, di questa fiducia, di questa fiducia in sé, per quanto difficile e piena di interni contrasti, che è la nuova vita del mondo meridionale, che consente, per la prima volta, al contadino di pensare: questa occupazione di terre, questa fondazione di una sezione di un partito, questa lotta sindacale, questa strada, questo ospedale, questo lavoro che io faccio, sono dei fini universali. Qui, da questo atto di fiducia, formulato da alcuni ma sentito da milioni di uomini, comincia nei fatti il movimento contadino”.

 

 

 

c. Quale arte

 

L’arte Luigina e l’arte contadina

 

 

[…] La crisi dell’arte contemporanea è l’immagine di una società in crisi. Scrivevo molti anni fa e ripetevo implicitamente più tardi nel mio libro Paura della libertà, che questa crisi, frutto di cause lontanissime e complesse che richiederebbero qui un troppo lungo discorso, consiste, nei suoi effetti, appunto nella perdita del senso dell’unità dell’uomo, nella sua solitudine di fronte al mondo e a se stesso, nella sua scissione in elementi e facoltà distinte e non legate tra di loro. Nella perdita cioè del senso della libertà che è relazione con il mondo, con gli oggetti, con se stessi, nella progressiva sostituzione di un mondo fatto di relazioni con un mondo di elementi isolati e perciò in realtà morti o inesistenti, in un individualismo che arriva a negare nei fatti l’esistenza stessa dell’individuo, di fronte a cui tutto è trascendenza incomprensibile, anche la propria natura di uomo. […] Quest’arte, questa critica, rifanno o difendono un mondo già dato in cui nulla nasce, che è privo cioè dei caratteri della vita. Ma c’è sotto un altro mondo, ed è quello che io chiamo il mondo dei contadini. Ebbene: chi sono i Contadini? Sono, prima di tutto, i Contadini: quelli del Sud, e anche quelli del Nord: quasi tutti; con la loro civiltà fuori del tempo e della storia, con la loro aderenza alle cose, con la loro vicinanza agli animali, alle forze della natura e della terra, con i loro dèi e i loro santi, pagani o prepagani, con la loro pazienza e la loro ira; e via, via, queste cose le sapete. È un altro mondo: la civiltà della tradizione orale, della lingua fondata, anziché sugli ideogrammi, sugli ideofonemi: è l’oscuro fondo vitale di ciascuno di noi. Ma non sono soltanto i contadini. Sono tutti gli uomini di cui vi ho parlato, che sono usciti dalla solitudine e dalla separazione, che sono usciti dalla disperazione; tutti i semplici uomini che fanno le cose, che le creano, e le amano, e se ne contentano. La loro poetica civiltà è sotto l’altra, come un germoglio sotto la scorza”.

 

 

d. La vecchia e la nuova Resistenza

 

La nuova Resistenza

 

   “[…] Il vero antifascismo che, anticipato dal pensiero e dal sacrificio di tanti, illustri e ignoti combattenti per la libertà, si manifestò nel grande movimento rivoluzionario nazionale e popolare della Resistenza, nasceva dal senso delle radici storiche dei nostri problemi. Di quei problemi, che, oscuri a molti, avevano pur la chiarezza, la pesante evidenza della vita per il bracciante seduto sulle piazze del Mezzogiorno in attesa di essere scelto come uno schiavo per un giorno di fatica, per l’operaio costretto a un lavoro senza dignità umana e senza difesa, per l’uomo di cultura ridotto al silenzio, per tutti gli infiniti destini di uomini impediti di svilupparsi e di fiorire. […] Quello che è avvenuto a Reggio Emilia il 7 luglio è troppo recente, è troppo amaro, è una lacerazione mortale per tanti di voi. Questi morti pesano e peseranno nella storia d’Italia, non soltanto nel ricordo di chi li ha conosciuti ed amati. […] I morti di Reggio Emilia sono il fiore di questi giovani, di questi uomini nuovi: appartengono all’Italia, a tutti gli uomini di tutto il mondo che riconoscono nella libertà conquistata il valore della vita comune. Veramente non sarà vana la loro morte. Con loro, la Nuova Resistenza è cominciata. Milioni di uomini, nelle città e nelle campagne, si affacciano alla vita, la creano a propria somiglianza, con il coraggio della libertà. La Nuova Resistenza è cominciata. Non ci fermeremo”.

 

 

e. L’emigrazione

 

Emigrazione e Struttura

 

 

   “[…] L’emigrazione è per noi quello che per gli Stati Uniti è il problema negro. La sua esistenza contesta obiettivamente il valore della nostra struttura sociale. Milioni di cittadini italiani sono strappati, con violenza che è nelle cose, nelle strutture storiche, nelle istituzioni, dalla terra, dalla casa, dalla famiglia, dalla lingua, ed espulsi dalla comunità nazionale, esiliati in un mondo ‘altro’, privati delle radici culturali, buttati nel deserto, capri espiatori delle nostre colpe. La loro esistenza è la prova del carattere non libero né democratico delle nostre strutture politiche, economiche e sociali, sicché è giusto dire che finché un solo uomo sia costretto, sia forzato all’esilio violento, non esisterà in Italia né vera giustizia, né vera libertà per nessuno. L’emigrazione incide su tutta la vita del Paese, in tutti i campi. [...] Tutti i problemi nazionali ne sono condizionati o modificati o alterati, o corrotti: quello del Mezzogiorno, quello dell’abbandono delle campagne, quello delle difesa del’urbanesimo, per cui le emigrazioni interne da un lato ci danno lo spopolamento delle campagne e dall’altro questi mostruosi agglomerati cittadini; quello dell’agricoltura, quello dello spopolamento delle campagne, quello della difesa del suolo e del territorio; quello della casa, quello della scuola, perfino quello dell’ordine pubblico (per esempio il brigantaggio sardo è legato strettamente al problema dell’emigrazione), quello della cultura – perché non c’è soltanto l’emigrazione di braccia, ma c’è anche l’emigrazione di intelligenze per la loro formazione – quello della lingua, quello della salute pubblica, quello del diritto, quello del lavoro, e, naturalmente, quello della politica estera”.

 

 

f. Ritratti - Ricordi

 

Manlio Rossi Doria

 

   “[…] La storia di Carlo negli anni che seguirono è nota a tutti. Finita la giovinezza, passata ‘l’occasione storica’, provvisto ella sua stoica e saggia concezione del mondo e della storia, rimasto fedele a se stesso, pronto a partecipare ad ogni giusta battaglia, attento e solidale con le dure lotte di liberazione dei paesi contadini d’ogni parte del mondo, attivo come sempre come pittore e come scrittore, sulle grandi linee che si era tracciato. Per quasi dieci anni rimase, per così dire, fuori della politica attiva, adoperandosi, tuttavia, continuamente a tenere uniti gli uomini che amava e stimava, affinché non si allentasse il tessuto civile e culturale del paese e tra i paesi del mondo e affinché si mantenesse l’unità delle sinistre. Quando, tuttavia, con la costituzione dei governi di centro-sinistra l’unità delle sinistre si ruppe e nel mondo ricomparve feroce la guerra, egli sentì come un dovere schierarsi apertamente all’opposizione e rientrare nella politica attiva. Eletto senatore come indipendente di sinistra nelle liste comuniste nel 1963, coscienziosamente ed umilmente lavorò sino all’ultimo sulla stessa linea sulla quale era da anni impegnato. Dell’intenso suo lavoro quale presidente della Federazione Italiana dei lavoratori emigrati e famiglie altri ha parlato e più a lungo si dovrà parlare tanto l’emigrazione rappresenta la realtà più importante e trascurata della questione meridionale, più grave oggi – con aspetti diversi – di quanto non lo fosse quando Carlo giovane ne fece diretta esperienza nella sperduta Aliano”.

 

Natalia Ginzburg

 

   “[…] Negli ultimi anni, lo vedevo di rado. Quando lo incontravo, mi sembrava di incontrare una folla di esseri amati e perduti. Questo, e la grande serenità che spirava dalla sua persona, mi facevano sentire, ogni volta che lo incontravo, commossa e felice. In verità non so perché non cercassi di vederlo di più. Noi abbiamo, con la nostra giovinezza e con le persone che la abitavano, rapporti complicati, tortuosi e pesanti. I nostri movimenti ne sono spesso impediti. Pure quando incontravo Carlo Levi, sentivo dissolversi ogni tortuosità e complicazione e il suo viso grande e roseo mi rallegrava. Egli era una persona con la quale i rapporti erano diretti e leggeri. […] Carlo Levi fu, per sua natura, una persona in cui l’armonia era indistruttibile e indispensabile, come è indistruttibile e indispensabile per il sole la propria stessa luce. Il mondo deve essergli apparso, negli ultimi anni, disarmonico e faticoso, ma egli lo amava ugualmente e certo lo perdonava, per sua generosità e bontà e umiltà, così come forse perdonava agli amici indifferenze e tradimenti, passando oltre non rapido ma lentissimo essendo egli incapace di atti ruvidi, rapidi e brutali”.

 

Mario Spinella 

 

   “[…] Tra le cose che colpivano in Carlo Levi maggiormente vi era la sua adesione alla vita, la sua giocosità, il senso pieno della realtà e corposità dei giorni, delle ore, degli eventi. Levi non aveva fretta, non si lasciava irretire da impazienze o da frustrazioni. La sua partecipazione al movimento popolare e rivoluzionario non aveva nulla a che vedere con i sensi di colpa di troppi intellettuali (e no) che nella lotta politica cercano un ‘riscatto’ personale. Troppo colto e troppo laico per tali atteggiamenti, Carlo Levi ha saputo far coincidere largamente la propria vita quotidiana con il suo operare politico, il dipingere, lo scrivere, il discutere, il fare. Senza dubbio era questo che gli permetteva di trovarsi così pienamente a suo agio con i contadini, con gli emigrati, con gli incolti, come con i più raffinati tra gli artisti e con i più temprati tra i dirigenti comunisti. Levi aveva la disponibilità alla vita di chi crede nelle reali possibilità di emancipazione, e di una emancipazione che significherà inevitabilmente rapporti sociali e interpersonali più aperti e liberi in una società liberata dal profitto e dal privilegio. Per questa società, pacatamente e tenacemente, ha lottato, ha impiegato positive energie, ha scritto, ha dipinto. In questo quadro complessivo ogni suo campo operativo, ogni libro, ogni discorso, trovano il loro ruolo particolare, concorrono, singoli e tutti insieme, a darci l’immagine viva di Carlo Levi che amiamo conservare”.

 

 

Carlo Ludovico Ragghianti

 

   “[…] Germinazione e liberazione sono state per levi oggetti di aspirazione e di attenzione appassionata. Il divenire della vita a coscienza, a ‘pienezza’, come diceva, crescendo sull’animalità e le passioni, l’angoscia e i miti, l’informe e il violento, se indagato e capito stabilisce, se non una laica religione, una filosofia della comprensione, in cui il dover essere è la stessa umanità svolta alla sua più alta potenza, designando l’uomo nuovo del futuro. In Levi non c’era riserva tra pubblico e privato, ma trasparenza (che non si è mancato di scambiare per jattanza), come costume e condotta corrispondente alle convinzioni: capire non è una tecnica, ma un modo di essere e di agire. Voglio perciò ricordare che restando sino all’ultimo, come scrittore, come pittore e come cittadino, un combattente, non si trova in lui odio o qualcosa che gli somigli. Un esempio che non è il solo nelle generazioni d’intellettuali italiani che la storia ha destinato all’opposizione e all’azione, e credo dovrà avere rilievo pari al significato”.

 

 

Raffaele De Grada

 

   “[…] L’ultima volta che lo vidi, qualche mese fa, nell’occasione della mostra di una sua allieva della quale mi aveva scritto, e lo accompagnai all’aeroporto dove un provvidenziale ritardo mi concesse due opere di un serrato colloquio, mi accorsi che Carlo era giunto al varco delle riflessioni decisive. Il suo senso più dionisiaco che marxista della vita lo mostrava di nuovo come ai tempi di quando dirigeva La Nazione del Popolo, a Firenze nei mesi decisivi della guerra. Sapeva ormai di vivere nell’inverno esistenziale così diverso dalla piena estate della nostra Firenze 1944. Ma non c’era in lui nulla della rassegnazione o della disperazione esistenziale, soltanto la coscienza di aver compiuto il suo cammino e l’esitazione a intraprenderne uno totalmente rinnovato alla sua età. È uno stato d’animo che ho trovato in questi anni in alcuni dei migliori rivoluzionari, l’adesione totale alle nostre nuove battaglie e l’illusione che esse possano servirsi della rielaborazione delle migliori esperienze del nostro passato”.

 

 

Carlo Bernari

 

   “[…] Da tale consapevolezza nasce la coscienza politica della libertà come conquista civile, ma anche come processo rivoluzionario di liberazione, ovvero come concrezione estetica: vale a dire quale contenuto dell’arte. Di qui ha origine la pittura, e con essa la paura della sua capacità liberatrice e rivoluzionaria. E Levi lo scriverà, lo dipingerà e se ne farà ideologo. Chi saprà trovare il filo di ‘maggior tenuta’, nell’intreccio di questa triplice personalità, forse riuscirà a spiegarci in quale momento del suo sviluppo il pittore si fa scrittore, in quale il pittore-scrittore si fa politico, in quale ancora il pittore-scrittore-politico si fa etnologo: mai dimenticando le sue origini accademiche di medico che non disdegneranno l’incontro coi riti che regolano la vita di un’isola etnologica, quale gli si presentò quel remoto angolo della Lucania ai tempi in cui vi fu confinato”.

 

 

Francesco Rosi

 

   “[…] Molti registi si erano interessati al libro, dicevano che non se ne poteva ricavare un film, che era rischioso. Ma io ho letto il Cristo come un luogo di osservazione e di descrizione lirica. La stessa cosa che ho notato in Se questo è un uomo e ne La tregua. Sia Carlo che Primo Levi erano due scienziati, uno medico l’altro chimico. Entrambi raccontano la discesa in un luogo tragico. Ed entrambi raccontano con fissità attonita e pietosa una società offesa, sconfitta, ferita. […] Aliano è come lo trovai vent’anni fa, forse non diverso da come lo trovò Levi. Eppure, nonostante tutto, mi dà un senso di serenità. Ecco, io respirai una strana serenità nel ’78, mentre giravo. E avevo tutte le ragioni per non esserlo. Una mattina ero fermo in una stazioncina quando sentii alla radio che c’era stato il sequestro di Aldo Moro. Un avvenimento che ti scuote le ossa. Ma io restai sereno. Lo restai durante tutto il tempo della lavorazione. Perché io rimasi sereno mentre giravo tra Craco, Matera, Aliano? Mentre mi aggiravo tra i relitti di paesi che sono stati divorati dalle frane e dal suolo d’argilla? Ora so darmi la risposta. Era per due ragioni. Ritenevo di stare facendo un film giusto, utile a tutti. Su un libro terribilmente attuale. E stavo lavorando su paesi che avevano bisogno di essere portati alla ribalta del mondo intero. Paesi che col loro silenzio sono un continuo richiamo all’essenzialità e alla serietà dell’esistenza”.

 

 

Fondo Carlo Levi meridionalista

 

OPERE DI CARLO LEVI

 

Scritti narrativi, soggetti cinematografici, raccolte di articoli e di saggi

 

  • Paura della libertà, Torino, Einaudi, 1947 (2.a ed.) [FCL]

  • Cristo si è fermato a Eboli, Torino, Einaudi, 1975. [FCL]

  • Cristo si è fermato a Eboli, con saggi di I. Calvino e J.P. Sartre, Torino, Einaudi, 1995.

  • L’Orologio, Torino, Einaudi, 1998

  • Le parole sono pietre, pref. di V. Consolo, note di P. Rivalta, Torino, Einaudi, 1979. [FCL]

  • Le parole sono pietre, Torino, Einaudi, 1984.

  • Il futuro ha un cuore antico, Torino, Einaudi, 1976

  • La doppia notte dei tigli, Torino, Einaudi, 1962 [FCL]

  • Tutto il miele è finito, pref. di G. Ferroni, Nuoro, Ilisso, 2003

  • Tutto il miele è finito, Torino, La Stampa, 2005

  • Quaderno a cancelli, con una testimonianza di L. Saba e una nota di A. Marcovecchio, Torino, Einaudi, 1979

  • Coraggio dei miti. Scritti contemporanei 1922-1974, a cura di Gigliola De Donato, Bari, De Donato, 1975

  • Il Mezzogiorno è l’altro mondo, a cura di L. Sacco, Reggio Calabria, Casa del Libro, 1980

  • Oedipus, Roma, Tip. S.A.I.G., 1948

  • Il bambino del 7 luglio, a cura di S. Gerbi, intr. di G. De Luna, Cava de’ Tirreni (Sa), Avagliano, 1997

  • Le mille patrie. Uomini fatti paesi d’Italia, a cura di G. De Donato, intr. di L. M. Lombardi Satriani, Roma, Donzelli, 2000 OP

  • Prima e dopo le parole. Scritti e discorsi sulla letteratura, a cura di G. De Donato e R. Galvagno, Roma, Donzelli, 2001 OP

  • Lo specchio. Scritti di critica d’arte, a cura di P. Vivarelli, Roma, Donzelli, 2001.  OP

  • Roma fuggitiva. Una città e i suoi dintorni, a cura di G. De Donato, intr. di G. Ferroni, Roma, Donzelli, 2002.  OP

  • Le tracce della memoria, a cura di M. Pagliara, pref. di M. Guglielminetti, Roma, Donzelli, 2002.  OP

  • Un dolente amore per la vita. Conversazioni radiofoniche e interviste, a cura di L.M. Lombardi Satriani e L. Bindi, Roma, Donzelli, 2003.  OP

  • Il pianeta senza confini. Prose di viaggio, a cura di V. Zàccaro, pres. di G. Russo e P. Santangelo, Roma, Donzelli, 2003.  OP

  • Le ragioni dei topi. Storie di animali, a cura di G. De Donato, intr. di F. Cassano e postf. di G. Sacerdoti, Roma, Donzelli, 2004.  OP

  • Il dovere dei tempi. Prose politiche e civili, a cura di L. Montevecchi, intr. di N. Tranfaglia, Roma, Donzelli, 2005.   OP

  • Scritti politici, a cura di D. Bidussa, Torino, Einaudi, 2001.

  • Discorsi parlamentari, con un saggio di M. Isnenghi, Bologna, Il Mulino, 2003

  • Il seme nascosto. Tocca ai Contadini, ai piccoli, agli ultimi uccidere il Serpente, a cura di A. Cormio, Bari, Palomar, 2006.

  • Roma fuggitiva, a cura di G. De Donato, pres. e postf. di G. Ferroni, fotografie di A. Hailstone (1956), Roma, Donzelli, 2011.

  • Buongiorno, Oriente, pref. di M. Calabresi, Roma, Donzelli, 2014.

 

Saggi

 

  • Sulla applicazione della reazione di fluorescenza con l’acido solforico concentrato alla determinazione quantitativa degli acidi biliari nei liquidi organici (in coll. con C. Giordano), “Archivio per le Scienze Mediche”, LII, 1, gennaio 1928.

  • Introduzione a C. Levi, Un volto che ci somiglia, fotog. di J. Reismann, Torino, Einaudi, 1960.

  • La serpe in seno, a cura di S. Gerbi, “Belfagor”, LI, 1, 31 gennaio 1996.

  • Un volto che ci somiglia. L’Italia com’era, intr. di G. Fofi, Roma, Ed. e/o, 2000.

 

Poesie

 

  • Passa il vento, (ms) 25 settembre 1949.

  • Domenica, (ms) 2 ottobre 1949.

  • Bosco di Eva (Poesie inedite 1931-1972), intr. di P. Perilli, Roma, Mancosu, 1993 [rip. fot]

  • Poesie, a cura di S. Ghiazza, Roma, Donzelli, 2008.

  • Versi, a cura di S. Ghiazza, Bari, Wip, 2009.

Articoli

 

  • Lucania, (ds) 23 aprile 1953.

  • Un viaggio a Tricarico con Scotellaro, (ds) 1954.

  • Dove anche i quadri sono veri, (ds) 1954 [poi in “L’Illustrazione Italiana”, 15 novembre 1961].

  • Danilo Dolci, (ds) 11 giugno 1957.

  • Un’alba nuova di giustizia sulle trazzere del feudo, “Avanti !”, 22 dicembre 1961.

  • Ritorno in Lucania, (ds) 18-19 ottobre 1962 [poi in “L’Illustrazione Italiana”, 11, 89, novembre 1962].

  • Omaggio a Tommaso Fiore, (ds) 17 agosto 1967. Emigranti, “Vie Nuove – Giorni”, 16 giugno 1971.

  • Antonio Salandra, (“La Rivoluzione Liberale”, 27 agosto 1922) in C. Levi, Coraggio dei miti / Scritti contemporanei 1922-1974, acura di G. De Donato, Bari, De Donato, 1975, pp. 3-13.

  • Contadini di Calabria (“L’Illustrazione Italiana”, 5, maggio 1953; 6, giugno 1953), in Omaggio aCarlo Levi, a cura di G. B. Bronzini, “Lares”, LV, 2, aprile – giugno 1989.

 

Discorsi e interventi

 

  • Discorso elettorale di Potenza, (ds) 8 maggio 1946.

  • Esperienze nel meridione d’Italia, (ds) Lugano, 7 marzo 1959.

  • Una politica nuova di autonomia e di libertà e il Partito Comunista (candidatura elezioni politiche, 1963).

  • Il sole di aprile, “Consiglio Federativo della Resistenza” di Alassio, 25 aprile 1965.

  • Discorso di Partinico, (ds) 1965.

  • Proposta di parere sui Sassi di Matera, (ds) 30 settembre 1966.

  • Coscienza dell’emigrante,Rinascita”, 13 gennaio 1967.

  • Gramsci e il Mezzogiorno, “Basilicata”, maggio – giugno 1967.

  • Sui Sassi di Matera, “Basilicata”, 10/11/12, 1967.

  • L’arte contemporanea [Relazione della Commissione d’indagine per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e del paesaggio], 1967.

  • Emigrazione e struttura, 9 aprile 1970.

  • Mezzogiorno, emigrazione, rinnovamento (discorsi e interventi al Senato e alla Filef), “Emigrazione”, 12, dicembre 1975.

  • Sul Vietnam(Bari, 22 ottobre 1967), in Ricordo di Carlo Levi, Basilicata ed. / Filef di Puglia e Basilicata, 1975.

  • Contro la guerra. Carlo Levi al popolo di Bari[Teatro Petruzzelli di Bari, 22 ottobre 1967], a cura di D. Rodolfo, Fasano (Br), Schena, 2003.

 

Interviste

 

  • Un paese aspetta, a cura di G. Selvaggi, “Il Sud”, 19 ottobre 1947.

  • Carlo Levi, a cura di A. Cavallari, “Corriere d’Informazione”, 17/18 gennaio 1958.

  • Processo alla mafia, a cura di J. Lussu, “Mondo Nuovo”, 5 giugno 1960.

  • Tres nombres en la cultura italiana, a cura di R. Pineda, “El Nacional”, 1 marzo 1962.

  • Impressioni di un candidato nelle liste del PCI, a cura di P. Spriano, “L’Unità”, 9 aprile 1963.

  • Dai problemi sociali del Sud a un nuovo paradiso perduto, a cura di L. Genini, ”Il Lavoro”, 2 febbraio 1966.

  • Cristo è sempre fermo ad Eboli”, a cura di S. Manzoni, “Il Lavoro”, 8 novembre 1969.

  • La ‘tana’ di Carlo Levi [senza indicazione di testata né di data, ma primi anni ’70].

  • Gli anni di ‘Energie Nove, a cura di C. Gobetti, P. Gobetti e G. Risso, “Mezzosecolo”, 1, 1975.

  • Un incontro con Carlo Levi: la vita come totalità dell’essere, a cura di W. Mauro, in S. D’Amaro, Il mondo di Carlo Levi, Roma, Mancosu, 1998.

 

Prefazioni

 

  • S. Bonito, L’avaro pane, (ds) 2 marzo 1961 [poi Padova, ?, 1961].

  • La piazza di Villalba, (ds) 1962 [poi in M. Pantaleone, Mafia e politica,                                                                 Torino, Einaudi, 1962].

  • R. Reggiani, Domani, dopodomani, (ds) 1964 [poi Firenze, Vallecchi, 1964).

  • M. Farinella, Profonda Sicilia, Palermo, Ed. Libri Siciliani, 1966.

  • C. Levi, Cristo si è fermato a Eboli / 7 litografie (ottobre 1974), Torino, Espolito, 1974.

  • L. De Stefani, La vigna di uve nere, (ds) novembre 1974 [poi Milano, Mondadori, 1974].

  • A. Murer, Le mani dei braccianti, (ds) 25 novembre 1974 [poi in “Rinascita”, 28 febbraio 1975].

  • R. Scotellaro, L’uva puttanella (Bari, Laterza, 1955), in Omaggio a Carlo Levi, a cura di G. B. Bronzini, “Lares”, LV, 2, aprile – giugno 1989.

  • R. De Simone, (a cura di), Chi è devoto. Feste popolari in Campania (fotog. di M. Jodice, Napoli, ESI, 1974), in Omaggio a Carlo Levi, a cura di G. B. Bronzini, “Lares”, LV, 2, aprile - giugno 1989.

 

 

Lettere (singole, ms o ds) e carteggi pubblicati

  • Carlo Levi a Linuccia Saba:

1/ Roma, luglio 1947; 2/ Roma, 5 novembre 1948; 3/ Venezia, 18 settembre 1949; 4/ Roma, 13 ottobre 1949; 5/ Alassio, 29 agosto 1952; 6/ Roma ?, 1952; 7/ Alassio, 30 agosto 1953; 8/ Alassio, 6 settembre 1954; 9/10/11/12/ Russia, ottobre-novembre 1955; 13/14/15/16/17/ Cina, ottobre 1959; 18/ Roma, 10 ottobre 1961; 19/20/ Formentor, 1962; 21/ Budapest 1962; 22/ Alassio, 23 agosto 1963; 23/ Alassio, 25 agosto 1963; 24/ Alassio, 28 agosto 1963; 25/ Torino, 2 ottobre 1963; 26/ Alassio, 3 settembre 1964; 27/ Alassio, 12 settembre 1965

  • Linuccia Saba a Carlo Levi:

1/ Roma, 1945; 2/ Roma ?, 1946; 3/ Roma ?, 1946; 4/ Roma, giugno 1948; 5/ Roma, 15 dicembre 1948; 6/ Roma, 20 dicembre 1948; 7/ Trieste, 21 marzo 1949; 8/ Trieste, 24 marzo 1949; 9/ Roma ?, 1951; 10/ Roma, 1955; 11/ Cortina d’Ampezzo, 10 ottobre 1961.

  • ·        Carlo Levi a Lelle Levi

  • 1/ Aliano, 5 aprile 1936; Aliano, 13 aprile 1936

  • ·        Carlo Levi a Luisa Levi

  • 1/ Firenze, 6 novembre 1935;

  • ·        Carlo Levi alla madre Annetta Treves

  • Aliano, 26 novembre 1935

  • ·        Luisa Levi a Carlo Levi

Torino, 16 agosto 1935

  • Carte epistolari John Farrar (a Carlo Levi)

            New York, 15 marzo 1951; New York, 17 marzo 1951; New York, 19 marzo   

            1951; New York, 12 aprile 1951; New York, 13 aprile 1951; New York, 19 aprile

            1951; New York, 20 aprile 1951; New York, 2 maggio 1951; New York, 11

             maggio 1951.

  • Carte epistolari Rocco Scotellaro (a Linuccia Saba)

            Portici, 10 aprile 1953; Portici, 2 luglio 1953.

  • Carte epistolari Fulvio Tomizza (a Linuccia Saba)

            Trieste, 27 ottobre 1964; Cortina, 19 gennaio 1965; Trieste, 27 gennaio 1965; 

            Trieste, 21 marzo 1965; Venezia, 12 luglio 1965; Trieste, 26 dicembre 1965;  

            Trieste, 27 aprile 1966; Trieste, 10 giugno 1969; Micene, 20 settembre 1970.

  • Lettere e disegni 1922 – 1936, “Linea d’Ombra”, 55, dicembre 1990. 

  • È questo il ‘carcer tetro’?. Lettere dal carcere 1934-1935, acura di D. Ferraro, Genova, Il Melangolo, 1991.

  • C. Levi / L. Saba, Carissimo Puck. Lettere d’amore e di vita 1945-1969, acura di S. D’Amaro, pref. di P. Perilli, Roma, Mancosu, 1994.

 

Documenti, Manoscritti, Dattiloscritti   

 

  • Ordinanzadella Commissione Provinciale per l’ammonizione e per il confino di polizia, (ds) Torino, 2 maggio 1934.

  • Memoriale di C. Levi, (ms) luglio 1935.

  • Diffidadel podestà di Aliano, (ds) 8 febbraio 1936.

  • Richiestadi C. Levi al questore di Matera, (ms) 9 febbraio 1936.

  • Carnet “India” [1956]

  • Carnet “India” [1956], disegno

  • Un volto che ci somiglia [1959] ?

  • Pagina di annotazioni per ed. “Cristo si è fermato a Eboli” [1963]

  • Taccuino (pagina), [viaggio in Germania], 5 maggio 1967

  • Tessera di riconoscimento – Senato della Repubblica [1968]

 

 

CARLO LEVI, GRASSANO E GLI ANNI ’30,

a cura di M. Saponaro, Associazione Culturale “Crassanum”, ed. Basileus scarl, Potenza, 2006.

 

  • Assegnazione al confino… 27 luglio 1935

  • Assegnazione al confino… 2 agosto 1935

  • Arrivo di un confinato… 3 agosto 1935

  • Municipio di Grassano  …5 agosto 1935

  • Podestà Grassano tel. 5 agosto 1935

  • Relazione……….22 agosto 1935

  • Relazione ……..30 agosto 1935

  • Confinati……….31 agosto 1935

  • Trasferimento Aliano …31 agosto 1935

  • Relazione  …16 settembre 1935

  • Tel. Podestà Grassano…17 settembre 1935

  • Comunicazione …17 settembre 1935

  • Tel. Carabinieri….19 settembre 1935

  • Comunicazione Podestà Aliano…21 settembre 1935

  • Elenco Cl….23 settembre 1935

  • Domanda Grassano e lett. accomp. 24 ottobre 1935

  • Autoriz. Grassano …31 ottobre 1935

  • Elenco corrispondenti ….10 novembre 1935

  • Comunic. Carabinieri .28 novembre 1935

  • Comunic. Carabinieri Grassano 30 novembre 1935

  • Teleg. CL 2 dicembre 1935

  • Richiesta Min. Interno……..12 dicembre 1935

  • Autoriz. Min. Interno corrispondenti .23 dicembre 1935

  • Comunic. Albo Medici……..31 dicembre 1935

  • Richiesta profilassi antimalarica…..9 febbraio 1936

  • Teleg. Riccardo 5 aprile 1936

  • Teleg. CL ..29 aprile 1936

  • Copia catalogo Mostra della Promotrice maggio-giugno 1936

  • Teleg. Amnistia 21 maggio 1936

  • Foglio di via 25 maggio 1936

  • Comunic. Foglio di via 26 maggio 1936

  • Teleg. Podestà Aliano  26 maggio 1936

 

 

Opere pubblicate all’estero

 

  • Cristo se detuvo en Eboli, trad. di E. Pezzoni, Buenos Aires, Editorial Losada, 1951. [FCL]

  • Christ Stopped at Eboli, trad. di F. Frenaye, New York, The Noonday Press, 1963.[FCL]

  • Christ Stopped at Eboli, trad. di F. Frenaye, Londra, Penguin Books, 1982. [FCL]

  • Christus kam nur bis Eboli, Darmstadt, Burgers Taschenbuecher, ? [FCL]

  • Christus ging Eboli voorbij, L’Aia, Zuid-Hollandsche Uitgevers Maatschappij, ? [FCL]

  • The Watch, New York, Farrar, Straus and Young, 1951. [FCL]

  • El Reloj, trad. di A. Dabini, Buenos Aires, Editorial Losada, 1952. [FCL]

  • Worte sind Steine. Drei Reisen nach Sizilien, Berlino, Verlag Volk und Welt, 1960. [FCL]

  • Italien, 108 Schwarzweiss – Aufnahmen und 12 Farbfotos von Jànos Reismann, Text Carlo Levi, Stuttgart, Belser Verlag, 1959.

 

 

CONTRIBUTI CRITICI SU CARLO LEVI

 

Articoli

 

  • A., Il convegno in onore di Scotellaro, “Cronache meridionali”, febbraio 1955.

  • A., Il processo Dolci / Occasione mancata, “L’Ora”, 3 aprile 1956.

  • A., Levi a Partinico, “L’Ora”, 28 – 29 maggio 1965.

  • A., Noi vi raccontiamo il mito Carlo Levi, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 19 febbraio 1987.

  • A., Carlo Levi, la diaspora degli inediti, “La Stampa”, 21 agosto 1993.

  • A., L’altra faccia di Carlo Levi artista, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 21 ottobre 1997.

  • A., Carlo Levi e i suoi mille volti, “Specchio – La Stampa”, 2 giugno 2001.

  • A., La lezione di Carlo Levi, “Protagonisti”, 42, 2 novembre 2001.

  • A., Carlo Levi testimone del Novecento tra parole e colore, “La Discussione”, 29 novembre 2002.

  • A., La Lucaniaricorda Carlo Levi, “Il Giornale”, 29 novembre 2002.

  • A., Aliano, nella Lucania amata da Carlo Levi, “La Grande Provincia”, 29 novembre 2002.

  • A., “Esiliati…migranti…come buttati”: uno spaccato teatrale dedicato a Carlo Levi, “Emigrazione Notizie”, 35, 2003.

  • A., Mostre: Carlo Levi. Pitture del confino e ritratti, “Artfaq” (internet), 4 giugno 2006.

  • A., Carlo Levi, protagonisti Lucania ’61 incontrano la città, 4 gennaio 2015.

  • AA.VV., Il convegno di Matera su Rocco Scotellaro, “Mondo Operaio”, 19 febbraio 1955.

  • AA.VV., Sulla pittura di Carlo Levi, Annuario della Biennale di Venezia, 1975.

  • AA.VV., Carlo Levi al confino da Grassano ad Aliano, “Basilicata”, 3 marzo 1986.

  • AA.VV., Carlo Levi a cento anni dalla nascita (numero speciale), “Emigrazione Notizie”, XXIV, suppl. n. 44, 11 dicembre 2002.

  • AA.VV., Dal convegno su Carlo Levi del 2002: due contributi delle classi dell’IISS “Giannone”, “Frontiere”, IV, 7, giugno 2003.

  • AA.VV., Noi e Carlo Levi, fasc. spec. ‘’Appennino’’, 1-15, Regione Basilicata, 2015.

  • L. Amoroso, Il Mediterraneo come futuro, “Protagonisti”, 44, 16 novembre 2001.

  • M. Appiotti, Uomini, fatti, paesi d’Italia: sono mille le patrie di Carlo Levi, “Tuttolibri – La Stampa”, 28 ottobre 2000.

  • D. Baldini, Se Cristo non si ferma ad Eboli, “Valore Scuola”, novembre 2002.

  • N. Bobbio, Levi, artista gobettiano, “La Stampa”, 1 giugno 1990.

  • V. Bonanni, Carlo Levi, la memoria del sud ribelle, “Liberazione”, 29 novembre 2002.

  • F. Bongarrà, Carlo Levi. / La ribellione è a colori, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 30 aprile 2003.

  • P. Bruni, Un anniversario da non dimenticare: il 4 gennaio di 40 anni fa moriva Carlo Levi, “Portale Letterario”, 1 gennaio 2015.

  • P. Buttitta, “Tutto il miele è finito” nella Sardegna di Levi, “Avanti!”, 7 febbraio 1965.

  • I. Calvino, Il “Quaderno a cancelli” di Carlo Levi / Con l’occhio della lumaca, “Corriere della Sera”, 24 giugno 1979.

  • G. Cappelli, Terra fuori dalla Storia? Macché è una…Potenza, ‘’La Gazzetta del Mezzogiorno’’, 27 novembre 2015.

  • G. Caserta, Carlo Levi, difensore delle Lucanie e dei lucani di tutto il mondo, Bollettino della Biblioteca Provinciale di Matera, 10 novembre 1985.

  • U. Casiraghi, Emmer vuole fare un film da ‘Cristo si è fermato a Eboli’, “L’Unità”, 10 giugno 1950.

  • P. Citati, Levi in Germania, “Il punto”, 25 luglio 1959.

  • C. Costantini, Fra due veggenti [intervista a L. Saba], “Il Messaggero”, 4 marzo 1979.

  • S. D’Amaro, Oltre Eboli verso i sud del mondo (Carlo Levi vent’anni dopo), “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 2 gennaio 1995.

  • S. D’Amaro, Cristo si fermò a Eboli. E fu subito Mezzogiorno, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 10 maggio 1995.

  • S. D’Amaro, Che ora fa l’orologio di Levi? (sul convegno di Roma), “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 15 marzo 1996. 

  • S. D’Amaro (a cura di), Inventario del Fondo “Carlo Levi meridionalista”, “Frontiere”, I, 2, dicembre 2000.

  • S. D’Amaro, Carlo Levi / Il Mezzogiorno oltre Eboli, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 3 novembre 2001.

  • S. D’Amaro (a cura di), Scaffale del Fondo “Carlo Levi meridionalista”, “Frontiere”, II, 4, dicembre 2001.

  • S. D’Amaro, Carlo Levi / Tutto il miele è finito al Sud, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 29 novembre 2002.

  • S. D’Amaro, Carlo Levi, “La Grande Provincia”, 29 novembre 2002.

  • S. D’Amaro (a cura di), Scaffale del Fondo “Carlo Levi meridionalista”, “Frontiere”, IV, 8, dicembre 2003.

  • S. D’Amaro (a cura di), Il mito dell’America in un saggio di Carlo Levi, “Frontiere”, V, 9, giugno 2004.

  • S. D’Amaro, Carlo Levi, il cammino continua oltre Eboli [40 anni dalla morte], “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 3 gennaio 2015.

  • S. D’Amaro, Nel confino lucano, un sogno militante, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 27 novembre 2015.

  • A. Debenedetti, Carlo Levi, le stroncature private, “Corriere della Sera”, 3 gennaio 1998.

  • M. de Candia, Il cuore antico di Carlo Levi, ?, 1993.

  • A. Del Vecchio, Carlo Levi e il Mezzogiorno, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 26 ottobre 2001.

  • A. Del Vecchio, E Carlo Levi si fermò a San Marco, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 19 maggio 2002.

  • A. Del Vecchio, Quel viaggio nell’uomo, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 1 giugno 2002.

  • A. Del Vecchio, Carlo Levi, il ‘viaggiatore’, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 4 giugno 2002.

  • M. De Micheli /A. Trombadori, La passione civile di Carlo Levi, “L’Unità”, 5 gennaio 1975.

  • F. de Sanctis, Clic su Lucania ’61 affresco del mondo negato, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 5 giugno 2006.

  • F. Erbani, Carlo Levi. Quaderni dal carcere (con l’inedito “A Regina Coeli sogno Renoir”), “la Repubblica”, 5 novembre 2002.

  • P. Esposito, Riti e magie: un archivio [a 30 anni dalla morte di E. De Martino], “Il Mattino”, 6 maggio 1995.

  • M. Farinella, Canto d’amore per la Sicilia, “L’Ora”, 6 gennaio 1975.

  • G. Ferroni, L’Italia postuma, “L’Unità”, 21 giugno 1993.

  • G. Ferroni, Carlo Levi, la ragione appassionata, “L’Unità”, 29 novembre 2002.

  • G. Finocchiaro, Tornare a Isnello, Nuova Antologia, 137, gennaio – marzo 2002.

  • V. Fiore, I contadini del Sud e la critica, “Cultura moderna”, dicembre 1955.

  • S. Fiori, Così Levi fustigò i partiti, “la Repubblica”, 5 giugno 1993.

  • M. F., Scotellaro et les “Contadini del Sud”, “Esprit”, 1 novembre 1955.

  • G. Fofi, Carlo Levi, ricordo di un sogno tradito, “Il Mattino”, 6 maggio 1995.

  • G. Fofi, Ma Pasolini non batte Calvino 3-1, “Il Sole 24 Ore”, 14 agosto 2005.

  • V. Gazzola Stacchini, L’ultimo Levi, “Problemi”, 1980.

  • S. Gerbi, Carlo Levi / Lettere dal dopoguerra, “Corriere della Sera”, 19 maggio 1993.

  • S. Gerbi, Il Levi censurato. Vedi alla voce “Fascismo 1952”, “Corriere della Sera”, 14 marzo 1996.

  • S. Gerbi, Un Orologio americano per troppi polsi, “Il Sole 24 Ore”, 28 ottobre 2007.

  • S. Gerbi, Solitudine del Reporter [su Max Ascoli], “Il Sole 24 Ore”, 26 ottobre 2008.

  • S. Gerbi, La banda dei cinque che rifondò l’Italia [Naz. d. Popolo], “Il Sole 24 Ore”, 15 febbraio 2009.

  • G. Giadresco, Celebrazioni del centenario della nascita di Carlo Levi, “Emigrazione Notizie” [da “la Rinascita della sinistra”, 14/02/2003], XXV, 6, 19 febbraio 2003.

  • N. Ginzburg, Le parole nel buio, “Notiziario Einaudi”, 1979.

  • M. G. Giordano, Carlo Levi e la critica: dal “gioco dei megafoni” a un ingiustificato silenzio, “L’Osservatore Romano”, 15 gennaio 2000.

  • C. Giordano, Cento anni nel nome di Levi, ?, 15 novembre 2002.

  • F. Giusti, Carlo Levi, la voce che ruppe il silenzio dei dimenticati, “Il Mamilio”, 4 gennaio 2015.

  • F. Grasso, L’ultima opera di Carlo Levi, “L’Ora”, 8 gennaio 1975.

  • T. Gullo, Quando Cristo si fermava a Sciara, “la Repubblica”, 6 novembre 2002.

  • T. Heydenreich, Carlo Levi ueber Charlotte Salomon, “Zibaldone”, 38, Herbst 2004.

  • O. Iarussi, Quel che resta di Rocco e dei suoi fratelli, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 9 maggio 2004.

  • D. Lajolo, Tutto il mondo in Carlo Levi, “Il Giorno”, 24 aprile 1974.

  • G. Li Causi, Dieci anni di lotta politica in Sicilia, “Cronache meridionali”, luglio-agosto 1957.

  • L. Lombardo Radice, Studiosi da tutto il mondo in un paese ‘campione’, “L’Unità”, 26 aprile 1960.

  • G. Lupo, La soluzione di un giallo [E. Persico], “Il Sole 24 Ore”, 15 aprile 2012.

  • G. Lupo, Il Sud immobile di Carlo Levi, “Avvenire”, 3 gennaio 2015.

  • G. Lupo, Eppure il Mezzogiorno non è un povero Cristo, ‘’La Gazzetta del Mezzogiorno’’, 27 novembre 2015.

  • G. Manacorda, Carlo Levi e gli studenti di Mosca, “Incontri oggi”, 1955.

  • P. Marino, Carlo Levi, l’artista si specchiò nei volti degli altri, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 30 maggio 2000.

  • L. Mondo / M. Bernardi, La morte di Carlo Levi, “La Stampa”, 5 gennaio 1975.

  • G. Montesano, Carlo Levi l’inattuale / Il suo mondo contadino, la sua voglia di libertà, “Il Mattino”, ? novembre 2002.

  • P. Montesano, Quel Sud magico di mio padre Ernesto De Martino, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 27 gennaio 2002.

  • R. Nigro, Sui passi di Carlo Levi nel paradiso di pietra e argilla / Con Francesco Rosi sui luoghi del “Cristo”, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 8 giugno 1997.

  • R. Nigro, L’orologio batte il secolo per Carlo Levi, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 11 gennaio 2002.

  • R. Nigro, Il Sud & i Sud guardati con Carlo Levi, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 9 novembre 2002.

  • R. Nigro, Viaggio nei luoghi di Carlo Levi e De Martino / Sulla statale dei poeti la Basilicata preferisce l’olio al petrolio, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 1 dicembre 2002.

  • R. Nigro, Viaggio nei luoghi di Carlo Levi e De Martino / Nelle nostre Indie gli esploratori di civiltà perdute, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 8 dicembre 2002.

  • R. Nigro, Il torinese del Sud non si fermò a Eboli, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 10 marzo 2015.

  • M. Paglieri, Il pittore Carlo Levi / Lo studio di Paulucci ospita i suoi quadri, “la Repubblica”, 31 ottobre 2003.

  • V. Paliotti, Cristo è ancora fermo ad Eboli, “Epoca”, 27 dicembre 1975.

  • G. Pampaloni, Una voce giusta, “Il Giornale”, 5 gennaio 1975.

  • A. Pascale, Carlo Levi l’inattuale / L’altra faccia della retorica burocratese, “Il Mattino”,? novembre 2002.

  • S. Paternoster, Levi: i colori umili della Lucania, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 10 settembre 1997.

  • G. Pellegrini, Carlo Levi / Viaggio nel Meridione a un anno dalla morte, “Vie Nuove – Giorni”, (II) 25 febbraio, (III) 3 marzo e (IV) 10 marzo 1976.

  • M. Petrozzi, Carlo Levi e il Mezzogiorno / Un amore ancora attuale, “Il Nuovo Gargano”, 9 novembre 2001.

  • F. Piccolo, Carlo Levi l’inattuale / Pittore, politico, poeta dallo sguardo democratico, “Il Mattino”, ? novembre 2002.

  • E. Pontiggia, Piccole storie di pittura da Carlo Levi a Michele Tocca, “La Stampa”, 21 marzo 2015.

  • B. Quaranta, Nella Sardegna di Carlo Levi, tra tenebra e bellezza, “Tuttolibri – La Stampa”, 4 giugno 2005.

  • B. Quaranta, Il giallo della lapide riveduta e corretta, “La Stampa”, 11 febbraio 2006 - M. Bovero, Ora e sempre intransigenza, ibidem.

  • R.c., Camon sulle orme di Carlo Levi, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 1 ottobre 2004.

  • T.M. Rauzino, Il ‘pensiero meridiano’ di Carlo Levi, “Il Gargano Nuovo”, XXVII, 11, novembre 2001.

  • D. Ribatti, Carlo Levi, la malattia metafora vitale, in Id., Scienza e letteratura. Storie di un doppio legame, Bari, Stilo, 2008.

  • S. Ritrovato (a cura di), Da “L’Orologio” di Carlo Levi, “Frontiere”, II, 4, dicembre 2001.

  • F. Romagnoli, Carlo Levi, scrittore e medico ma soprattutto politico ‘alto’, “Amministrazione civile”, luglio-agosto 2004.

  • G. Russo, Carlo Levi dal confino: “Mandatemi pennelli e colori”, “Corriere della Sera”, giugno 1990.

  • G. Russo, Palermo rubata di Carlo Levi, un manoscritto finito nel nulla, “Corriere della Sera”, 26 febbraio 2007.

  • L. Sacco, Basilicata, la terra del ricordo, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 5 gennaio 1980.

  • L. Sacco, Il confino di un impolitico, “Basilicata”, 7, 1990.

  • L. Sacco, Dall’Orologio di Levi inutile sveglia, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 15 giugno 1993.

  • L. Sacco, L’oblio sul “vero” Carlo Levi, “Corriere del Mezzogiorno”, 18 novembre 2001.

  • L. Sacco, Su “L’orologio” di Carlo Levi ferme le lancette, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 26 novembre 2002.

  • R. Santoro, Quelle tele di Levi sepolte nei salotti, “Paese Sera”, 30 maggio 1991.

  • M. Serri, Carlo Levi / Mille quadri per un ménage a tre, “La Stampa”, 23 settembre 1993.

  • M. Serri, Ripartiamo da Eboli, “Tuttolibri – La Stampa”, 16 marzo 1996.

  • C. Siani, Tutti i sud di Carlo Levi, “La Grande Provincia”, 10 novembre 2002.

  • C. Siani, Carlo Levi interprete di Laurence Sterne. Note in margine a una traduzione (con una lettera inedita di C. Levi all’editore Einaudi), “L’Indice dei libri del mese”, XX, 9, settembre 2003.

  • C. Siani, Una scrittrice tra Saba e Levi (con un’intervista a G. Raffaele), “La Grande Provincia”, 6 dicembre 2003.

  • E. Spera, Da Gagliano ad Aliano, Bollettino della Biblioteca Provinciale di Matera, 1985.

  • G. Tesio, Carlo Levi uno e centomila, “La Stampa”, 5 novembre 2002.

  • G. Tesio, Carlo Levi ritorna tra i carrubi di Alassio, “Tuttolibri – La Stampa”, 6 novembre 2004.

  • F. Tintori, La popolazione della Valle del Belice attende migliori condizioni di vita – La marcia per la diga, “Paese sera” ?, 1965.  ?

  • N. Tranfaglia, La libertà di Carlo Levi, “L’Unità”, 4 novembre 2002.

  • M. Trufelli, La Lucaniadi Carlo Levi trent’anni dopo, “La nostra RAI”, ottobre – novembre 1967.

  • M. Vené, Ritorno in Lucania, “Airone”, 245, settembre 2001.

  • F. Versienti, Carlo Levi / Un conflitto ancora aperto, “Corriere del Mezzogiorno”, 6 novembre 2001.

  • L. Villari, Tra il furore e l’utopia, “la Repubblica”, 18 febbraio 1979.

  • C. Vizzuso, Grassano ed Eboli nel segno di Levi, “Il Quotidiano della Basilicata”, novembre 2002  ?.

  • F. Vitelli, Nella modernità liquida / Con Scotellaro, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 5 maggio 2004.

  • C. Vulpio, E Levi dovette cambiar confino per amore, “Corriere della Sera”, 8 ottobre 1995.

 

Recensioni

 

  • A., Carlo Levi, biografia di un europeo, “Protagonisti”, 30 marzo 2001.

  • M. Andreassi, C. Levi / Ritratti nello specchio del tempo, “Incroci”, 10, luglio-dicembre 2004.

  • F. Antonicelli, L’Orologio di Carlo Levi, “La Nuova Stampa”, 6 maggio 1950.

  • F. Antonicelli, La doppia notte dei tigli, “La Stampa”, 30 giugno 1959.

  • F. Antonicelli, La Sardegnadi Levi barbarica e fiabesca, “La Stampa”, 20 gennaio 1965.

  • L. Aucello, L’uomo Carlo Levi nel racconto degli amici, “La Grande Provincia”, 25 maggio 2003.

  • A. Bocelli, L’Orologio di Carlo Levi, “Il Mondo”, 27 maggio 1950.

  • S. Butera, E Matera divenne capitale d’Italia, “Il Sole – 24 ore”, ? aprile 2001.

  • P. Buttitta, “Tutto il miele è finito” nella Sardegna di Levi, “Avanti!”, 7 febbraio 1965.

  • L. Casalino, La democrazia un fallimento, “L’Indice dei libri del mese”, 3, marzo 2001.

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  • E. Cecchi, L’Orologio di Carlo Levi, “L’Europeo”, 11 giugno 1950.

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  • S. D’Amaro, Carlo Levi, volto che ci somiglia, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 21 maggio 2007.

  • S. D’Amaro, Indimenticabile Carlo, “L’Attacco”, 2 giugno 2007.

  • S. D’Amaro, “Eri esile luna”. Tutte le poesie di Carlo Levi, “L’Attacco”, 12 luglio 2008.

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  • G. De Donato, Carlo Levi e Umberto Saba / Doppio ritratto, anzi rispecchiamento, “Stilos – La Sicilia”, 4 marzo 2003.

  • G. De Donato, Silvana Ghiazza, Carlo Levi e Umberto Saba / Storia di un’amicizia, “Incroci”, IV, 7, gennaio-giugno 2003.

  • O. Del Buono – G. Boatti, L’Italia è tutta una finestra, “Tuttolibri – La Stampa”, 6 gennaio 2001.

  • M. Dell’Aquila, Per Carlo Levi non fermarti anche tu a Eboli – Un libro di G.B. Bronzini, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 28 gennaio 1997.

  • M. Dell’Aquila, Mille patrie contadine, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 7 gennaio 2001.

  • M. Dell’Aquila, Carlo Levi, anche la sua arte ha un cuore antico, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 16 marzo 2001.

  • M. Dell’Aquila, Roma, non fare la ‘fuggitiva’ con Carlo Levi, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 1 giugno 2002.

  • M. Dell’Aquila, Levi & Saba parentela da scrittori, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 10 marzo 2003.

  • G. De Robertis, L’orologio di Levi, “La Fiera Letteraria”, 24 giugno 1950.

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  • P. Pancrazi, Due orologi, “Corriere della Sera”, 18 luglio 1950.

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  • G. Petronio, Cristo s’è fermato ad Eboli, “La Nuova Europa”, 24 febbraio 1946.

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  • O. Pivetta, Carlo Levi, un ‘combattente’ del Nord per il Sud, “L’Unità”, 28 aprile 2001.

  • M. Pizziolo, Un dolente amore per la vita, “Notable”, ottobre 2006.

  • M. Raffaeli, Gli orologi di Carlo Levi, “Il manifesto”, 6 marzo 2001.

  • U. Ronfani, Carlo Levi: il cavalier, l’arme e gli amori, “La Nazione”, 28 marzo 2001.

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  • C. Salinari, Gli allucinati incontri di Carlo Levi nel ‘cuore vuoto’ dell’Europa, “Vie Nuove”, 25 luglio 1959.

  • V. Sereni, Tempo vero e tempo matematico, “Milano – Sera”, 1 – 2 luglio 1950.

  • C. Siani, Il pane nel forno, “L’Indice dei libri del mese”, XVIII, 3, marzo 2001.

  • L. Sinisgalli, Cristo e il diavolo in Lucania, “Il Giornale di Sicilia”, 20 luglio 1948.

  • P. Spriano, Carlo Levi e la Sicilia, “Verona del Popolo”, 24 marzo 1956.

  • C. Tedeschi, Carlo Levi / Le mille patrie – Lo specchio – Prima e dopo le parole – Un dolente amore per la vita, “Incroci”, IV, 7, gennaio-giugno 2003.

  • C. Tedeschi, C. Levi / Le ragioni dei topi, “Incroci”, luglio-dicembre 2004.

  • G. Tesio, C’era Linuccia tra Saba e Levi, ”Tuttolibri – La Stampa”, 8 febbraio 2003.

  • G. Vigorelli, Progresso cioè processo, “La Fiera Letteraria”, 12 febbraio 1956.

  • F. Virdia, L’Orologio, “La Voce Repubblicana”, 25 giugno 1950.

 

 

Recensioni in lingua straniera

 

  • ·        H. Basso, Carlo Levi’s Memorable Year, “The New Yorker”, 26 aprile 1947.

  • ·        J. Bouissounouse, “La montre”, roman par C. Levi, “Lettres Françaises”, 12 marzo 1953.

  • ·        F. Butcher, A Timeless Portrayal of Italian Life, “Chicago Tribune”, 20 aprile 1947.

  • ·        G. Capers Smith, Exiled Doctor Stark Picture, “World Tulsa”, aprile 1947.

  • ·        J. A. Hesse, L’histoire d’une faillite/ “La montre“ par C. Levi, “Franc-Tireur”, 6 agosto 1953.

  • ·        A. Kazin, A Part of Italy That Fascism Never Touched, “New York Herald Tribune”, 13 aprile 1947.

  • ·        J. Lonchampt, “La montre” par C. Levi, “J.M.F.”, 9 aprile 1953.

  • ·       P. Milano, Primitives, By-Passed By History, “The New York Times Book Review”, 20 aprile 1947.

  • W. G. Rogers, Levi Writes of Italy with Great Compassion, “Citizen”, 13 aprile 1947.

  • ·        R. Valensi, “La montre” de C. Levi est un grand témoignage sur notre époque, “Combat”, 11 giugno 1953.

  • ·        E. Wiskemann, South Italian Problem, ”The Spectator”, 16 agosto 1946.

 

 

 

Saggi e monografie

 

  • ·        A., Carlo Levi, in AA.VV., Storia della letteratura italiana, Milano, Garzanti, 1987.

  • ·        AA.VV., Omaggio a Carlo Levi, “Lares”, a. LV, n. 2, aprile-giugno 1989.

  • ·        AA.VV., Carlo Levi: riletture, numero monografico della rivista dell’IMES “Meridiana”, n. 53, 2005.

  • ·        AA. VV., Torino 1920-1940. tracce per una storia delle culture, Torino, Archivio casorati, 2003.

  • ·        R. Acetoso- F. Allegrucci- L.A. De Biase (a cura di), Dalla biblioteca di Levi e Saba, Perugia, Quattroemme, 2005.

  • ·        M. Alicata, Il meridionalismo non si può fermare ad Eboli, “Cronache meridionali”, 9 settembre 1954.

  • ·        M. Arouimi, Magies de Levi. L’expérience ecc., Fasano, Schena, 2006.

  • ·        S. Audano, Mito e antimito di Roma nella questione meridionale: riusi virgiliani nel Cristo si è fermato a Eboli di Levi, in Id., Classici lettori di classici. Da Virgilio a Marguerite Yourcenar, Foggia, Il Castello, 2012, [pp. 195-224]

  • ·        M. Aurigemma, Carlo Levi, in AA.VV., Novecento / I Contemporanei, Milano, Marzorati, VII, 1979.

  • ·        C. Bauzulli, Carlo Levi filosofo. Evoluzione del pensiero leviano dagli anni Venti agli anni Quaranta, a cura di A. Comincini e A. Bernardi, Roma, Aracne, 2014.

  • ·        M.A. Bazzocchi, Carlo Levi e l’indistinto, in Id., L’Italia vista dalla luna. Un paese in divenire tra letteratura e cinema, Milano, B. Mondadori, 2012, pp. 14-20.

  • ·        M.A. Bazzocchi, Pittura e magia, in Id., L’Italia vista dalla luna. Un paese in divenire tra letteratura e cinema, Milano, B. Mondadori, 2012, pp. 21-28.

  • ·        E. Benaim Sarfatti, Firenze 1943-44 / Giochi di vita, d’amore e di guerra in Piazza Pitti 14, “Belfagor”, LV, 6, 30 novembre 2000.

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  • ·        C. Benussi et al., Umberto Saba. Sei donne per un poeta, Empoli, Ibiskos, 2007.

  • ·        L. Boisi et al., Pittura italiana…e altre storie minori, Roma, Castelvecchi, 2015.

  • ·        G.B. Bronzini, Antropologia della letteratura: C. Levi, (ds) Matera, 11-12 maggio 1984.

  • ·        G. B. Bronzini, L’universo contadino e l’immaginario poetico di Rocco Scotellaro, Bari, Dedalo, 1987.

  • ·        G.B. Bronzini, Memorie e scritture in Levi, “Lares”, LV, 2, aprile - giugno 1989.

  • ·        G.B. Bronzini, Il viaggio antropologico di Carlo Levi, Bari, Dedalo, 1996.

  • ·        P. Bruni- G.Picardo, Voci del Mediterraneo, Firenze, Polistampa, 2009.

  • ·        P. Bruni-P. Rasulo, Carlo Levi ovvero il futuro dell’antico, s.l., Centro Studi e Ricerche “F. Grisi”, 2002.

  • ·        G. A. Camerino, Carlo Levi, in AA.VV., Letteratura italiana contemporanea, III, Roma, Lucarini, 1982.

  • ·        F. Camon, Sulle orme di Carlo Levi, “Belfagor”, LIX, 5, 30 settembre 2004.

  • ·        N. Carducci, La giovinezza di Carlo Levi, in S. D’Amaro, Il mondo di Carlo Levi, Roma, Mancosu, 1998.

  • ·        R.L. Catani, Structure and style as Fundamental Expression, “Italica”, 2, Summer 1979.

  • ·        L. Cattanei, Le occasioni di Carlo Levi, “Otto-Novecento”, VIII, 5-6, 1984.

  • ·        A. Cherubini, Carlo Levi, “L’Illustrazione del medico”, XXVII, 177, luglio-dicembre 1960.

  • ·        G. Cipriani – G. M. Masselli, Carlo Levi tra folklore moderno e tradizione classica, in Iid., Eros maledetto, Bari. Levante, 2005.

  • ·        V. A. Colangelo, Cronistoria di un confino. L’esilio in Lucania di Carlo Levi raccontato attraverso i documenti, Napoli, Scrittura & Scritture, 2008.

  • ·        S. D’Amaro, Cosa c’entro con gli schiavi? Il politico Carlo Levi da militante a senatore, “Garganostudi”, X, gennaio-dicembre 1987.

  • ·        S. D’Amaro, Carlo Levi militante e senatore, “Il Ponte”, XLIV, 6, novembre-dicembre 1988.

  • ·        S. D’Amaro, Il mondo di Carlo Levi, Roma, Mancosu, 1998.

  • ·        S. D’Amaro, Le parole di Carlo Levi. Guida e dizionario tematico, Bari, Stilo, 2010.

  • ·        G. De Donato, Le parole del reale. Ricerche sulla prosa di Carlo Levi, Bari, Dedalo, 1998.

  • ·        M. De La Nieves Muniz Muniz, Il messaggio di ‘Cristo si è fermato a Eboli’, “Critica Letteraria”, XIII, 1985.

  • ·        G. Dorfles, Lacerti della memoria. Taccuini intermittenti, Bologna, Compositori, 2007.

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  • ·        D. Fabre, Carlo Levi au pays du temps, “L’Homme”, 114, aprile-giugno 1990.

  • ·        G. Falaschi, Ideologia e lingua di Carlo Levi, in AA.VV., Novecento / I Contemporanei, Milano, Marzorati, VII, 1979.

  • ·        G. Fallani, Carlo Levi: nessuno al confino, “Otto-Novecento”, VI, 5, 1982.

  • ·        R. Galvagno, Carlo Levi, Narciso e la costruzione della realtà, Firenze, Olschki, 2004.

  • ·        A. Garosci, Carlo Levi, in La Biennale di Venezia, Lombroso, 1954.

  • ·        V. Gazzola Stacchini, Mito o ragione in Carlo Levi: una questione mal posta, “Annali della Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Bari”, X, 1971. [FCL]

  • ·        S. Gerbi, Max Ascoli e Carlo Levi. Il burbero e l’olimpico, “Belfagor”, LI, 1996.

  • ·        M. A. Grignani, Intertestualità controcorrente: Cristo si è fermato a Eboli, in  Id., Lavori in corso. Poesia, poetiche, metodi nel secondo Novecento, Modena, Mucchi, 2007, p. 235 sgg.

  • ·        E. Guagnini, Carlo Levi nella letteratura di viaggio nel Novecento. Alcuni appunti, ‘’Italies’’, 17-18, 2014, pp. 221-235.

  • ·        T. Heydenreich, Verbannung als politische Katabasis: “Confinado en Las Hurdes” von Albinana Sanz und Levis “Cristo si è fermato a Eboli” im Vergleich, Heft 3, Vienna, Italienisches Kulturinstitut, 1980. 2 cc.

  • ·        T. Heydenrech, “Il mondo offeso”: Italienische und deutsche Regimegegner im Florenz der Jahre 1936-1944, mit einem Text von Carlo Levi ueber Eduard Bargheer, in P. Ihring / F. Wolfzettel, Deutschland und Italien. 300 Jahre kultureller Beziehungen, Berlin, Verlag fuer deutsch-italienische Studien / Paedagogischer Zeitschriftenverlag, 2004.

  • ·        T. Heydenreich, “Il mondo offeso”. Avversario al regime italo-tedesco nella Firenze degli anni 1936-1944, con un testo di Carlo Levi su Eduard Bargheer [trad. ds].

  • ·        K.J. Joergensen, L’eredità vichiana nel Novecento letterario. Pavese, Savinio, Levi, Gadda, Napoli, Guida, 2008.

  • ·        F. La Porta, Maestri irregolari. Una lezione per il nostro tempo, Torino, Bollati Boringhieri, 2007.

  • ·        C. Levi, Disegni dal carcere 1934. Materiali per una storia, Roma, De Luca, 1983.

  • ·        C. Levi, Un’esperienza culturale e politica nella Torino degli Anni Trenta, Torino, Archivio di Stato, 1985.

  • N. Longo, «Ruggito dei leoni nella notte». Carlo Levi e l’arte del narrare, in Narratori italiani del Novecento, a c. di Rocco Morano, 2 voll., Rubbettino, Soveria Mannelli (Cosenza) 2012, I, pp. 617-712 e ivi, II, pp. 1288-1296.

    ·        A. Marcovecchio (a cura di), La doppia notte di Carlo Levi, con scritti di A. M. e M. Petrucciani, più una testimonianza di L. Saba a cura di C. Siani, “Piazza Navona”, I, 2,

  • ·        M. Miccinesi, Invito alla lettura di Carlo Levi, Milano, Mursia, 1977. [riprod. fotostatica]

  • ·        F. Montevecchi, Riflessioni su Carlo Levi, “Reti di Dedalus” [web], ottobre 2012.

  • ·        V. Napolillo, Carlo Levi e la questione meridionale, Avellino, Istituto d’Arte, 1970.

  • ·        D. Notarangelo, Da Carlo Levi a Franco Rosi. Frammenti di Lucania inediti, Rionero in Vulture, CalicEditori, 2011.

  • ·        Omaggio a Carlo Levi, a cura di A. Marcovecchio, “Galleria”, XVII, 3-6, maggio-dicembre 1967.

  • ·        G. Pampaloni, Carlo Levi, in AA.VV., Dizionario critico della letteratura italiana, Torino, UTET, 2^ ed., 1986.

  • ·        G. Pellegrini, Nel sole di Villa Strohl-Fern (Carlo Levi), testi introduttivi di R. Guttuso e F. Rosi, Venezia, Corbo e Fiore, 1985.

  • ·        F.  Portinari, Levi e Scotellaro, “Letteratura”, aprile 1956.

  • ·        L. Reina, Controipotesi per il Cristo, “Esperienze Letterarie”, IV, 1979.

  • ·        D. Ribatti, Scienza e letteratura. Storie di un doppio legame, Bari, Stilo, 2008.

  • ·        G. Russo, Carlo Levi segreto, Milano Dalai, 2011.

  • ·        L. Sacco, L’Orologio della Repubblica., Carlo Levi e il caso Italia con 37 disegni politici di C. Levi, Lecce, Argo, 1996.

  • ·        D. Sperduto, Modificazioni cronologiche nel ‘Cristo si è fermato a Eboli’’, “Esperienze Letterarie”, XX, 2, 1995.

  • ·        D. Sperduto, L’imitazione dell’eterno, Fasano, Schena, 1998.

  • ·        D. Sperduto, Maestri futili? D’Annunzio, Gadda, Levi, Pavese, Roma, Aracne, 2009.

  • ·        M. Tedeschi, Carlo Levi e la civiltà contadina, in AA.VV., Letteratura italiana, Bari, Laterza, X, I, 1980.

  • ·        M. Valdo, Carlo Levi en Sardaigne, Liège, Comité Carlo Levi – Sardegna all’estero, 2005.

  • ·        F. Vitelli, Il granchio e l’aragosta, Lecce, Pensa Multimedia, 2002.

  • ·        D. Ward, Carlo Levi. Gli italiani e la paura della libertà, con un saggio di G. De Luna, Milano, La Nuova Italia - Rcs, 2002.

  • F. Woodfin, Immuring the colony in Carlo Levi’s Cristo si è fermato a Eboli, in Spaesati d'Italia: Emigration in Italian National Identity Construction from Postwar to Economic, Italian Studies in the Graduate Division of the University of California, Berkeley, Spring 2011. [Tesi di laurea]

    ·        V. Zaccaro, Un viaggiatore allo specchio. Tre studi su Carlo Levi, Lecce, Pensa Multimedia, 2002.

  • ·        V. Zaccaro, Tra Seicento e Novecento: Il Narciso di Carlo Levi, in AA. VV., Il Canone e la Biblioteca, a cura di A. Quondam, Roma, Bulzoni, 2002, Vol. II, pp. 579-592.

  • ·        S. Zangenfeind, Die Muschel der Zeit. Temporales Erleben zwischen Bewusstsein und Weltaneignung in den literarischen Reisebildern Carlo Levis, Tubinga, Stauffenburg Verlag, 1995.

  •  

  • Biografie

  •  

  • ·        G. De Donato - S. D’Amaro, Un torinese del Sud: Carlo Levi, Milano, Baldini & Castoldi, 2001.

  • ·        G. De Donato - S. D’Amaro, Un torinese del Sud: Carlo Levi, Milano, Baldini Castoldi Dalai, coll. “I nani” tascabili, 2005.

 

 

CARLO LEVI, GRASSANO E GLI ANNI ’30, a cura di M. Saponaro, Associazione Culturale “Crassanum”, ed. Basileus scarl, Potenza, 2006.

 

  • ·        A., Carlo Levi e il cinema

  • ·        A. Intervista a Rocco Mazzarone

  • ·        Associazione Lucani in Umbria, Relazione [Pace e nonviolenza]

 

Tesi di laurea

  • Teresa Riccio, “Cristo si è fermato a Eboli” tra antropologia e arte, Università di Bari, a.a. 1984-1985.

 

Memorie e testimonianze

 

  • ·        AA.VV., Ritratti nello specchio del tempo: Carlo Levi, a cura di S. D’Amaro, San Marco in Lamis, Quaderni del Centro di Documentazione sulla Storia e la Letteratura dell’Emigrazione, 2003.

  • ·        G. Amendola, Discorso commemorativo di G. Dorso e C. Levi, Avellino, 22 marzo 1978.

  • ·        G. Amendola, Ricordo di Carlo Levi, Roma, ed. La Gradiva, 1980.

  • ·        G. Bernari, L’adolescente chiamato Levi, “Il Giorno”, 9 maggio 1975.

  • ·        A. Debenedetti, Per Moravia, “L’Immaginazione”,

  • ·        R. De Grada, Ricordo di Carlo Levi, “Fronte Popolare”, 9 febbraio 1975.

  • ·        N. Ginzburg, Ricordo di Carlo Levi, “Corriere della Sera”, 8 gennaio 1974.

  • ·        R. Levi, Ricordi politici di un ingegnere, Milano, Vangelista, 1981.

  • ·        Linuccia Saba 1910-1980. Un ricordo di Sergio Miniussi, testimonianze di E. Montale e U. Saba, Roma, Fondazione Carlo Levi, 1981.

  • ·        I. Neri, Con Levi all’ “Italia libera”, “Lettera ai compagni”, 1975.

  • ·        F. Parri, In morte di Carlo Levi (Commemorazione al Senato), 6 febbraio 1975.

  • ·        C. L. Ragghianti, Ricordo di Carlo Levi, “La Nazione del Popolo”, 14 gennaio 1975.

  • ·        M. Rossi Doria, Ricordo di Carlo Levi, “L’Astrolabio”, 12, 31 dicembre 1974.

  • ·        M. Soldati, Il mio amico, “La Stampa”, 1 febbraio 1975.

  • ·        M. Spinella, Ebbe il coraggio di non fermarsi ad Eboli, “Rinascita”, 10 gennaio 1975.

  • ·        Testimonianze di Ignazio Buttitta, Enrico Paulucci, Glauco Pellegrini, Giovanni Gromo, Giuseppe Galzerano, con un’intervista di W. Mauro, in S. D’Amaro, Il mondo di Carlo Levi, Roma, Mancosu, 1998.

  • ·         

  •  

  • Atti di Convegni e Seminari

  •  

  • ·        C. Levi, Disegni dal carcere 1934. Materiali per una storia, Roma, De Luca, 1983.

  • ·        Carlo Levi. Un’esperienza culturale e politica nella Torino degli Anni Trenta, a cura di E. Mongiano e I. Massabò Ricci, Archivio di Stato di Torino, s.d. [ma 1985].

  • ·        Carlo Levi: Le parole sono pietre, Atti del Convegno, San Salvatore Monferrato - 28/30 aprile 1995, a cura di G. Ioli, San Salvatore M., Ed. Biennale Piemonte e Letteratura, 1997.

  • ·        L’ “Orologio” di Carlo Levi e la crisi della Repubblica, Atti del Convegno, Roma - 9/10 giugno 1993, a cura di G. De Donato, Manduria, Lacaita, 1997.

  • ·        Il germoglio sotto la scorza. Carlo Levi vent’anni dopo, a cura di F. Vitelli, Cava de’ Tirreni (Sa), Avagliano, 1998.

  • ·        Carlo Levi e il Mezzogiorno, Atti del Convegno, Torremaggiore [Foggia] – 5 novembre 2001, a cura di G. De Donato e S. D’Amaro, Foggia, Grenzi, 2003.

  • ·        Carlo Levi e la letteratura di viaggio nel Novecento. Tra memoria, saggio e narrativa, Atti del Convegno, San Marco in Lamis [Foggia] – 1 giugno 2002, a cura di S. D’Amaro e S. Ritrovato, Foggia, Grenzi, 2003.

  • ·        Verso i Sud del mondo. Carlo Levi a cento anni dalla nascita, Atti del Convegno, Palermo – 6/8 novembre 2002, a cura di G. De Donato, Roma, Donzelli -Meridiana Libri, 2003.

  • ·        J. Farrell (ed.), The Voices of Carlo Levi, Bern, P. Lang, 2007.

  • ·        Oltre la paura. Percorsi nella scrittura di Carlo Levi, Atti del Convegno, Roma 12-13 novembre 2007, a cura di G. De Donato, pres. di G. De Donato e G. Sacerdoti, Roma, Donzelli /Meridiana Libri, 2008.

  • ·        Intertestualità leviane, Atti del Convegno Internazionale, Bari-Matera-Aliano, 5-7 novembre 2009, Bari, Settore Editoriale e Redazionale-Università degli Studi di Bari “A. Moro”, 2011.

  • ·        Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, a cura di A. L. Giannone, Pisa, Edzioni ETS, 2015.

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  • Cataloghi d’arte

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  • ·        Carlo Levi, Roma, Galleria Il Pincio, 1953.

  • ·        Carlo Levi, intr. di S. Filippelli, Livorno, Casa della Cultura, 7/23 aprile 1955.

  • ·        Carlo Levi, con scritti di F. Grasso e R. Guttuso, Palermo, Galleria Il Punto, 29 maggio-15 giugno 1962.

  • ·        Omaggio a Carlo Levi, Pro-Loco di Nereto, 11 giugno-5 luglio 1967.

  • ·        Omaggio a Carlo Levi, Firenze, Casa d’Arte La Gradiva, 15 dicembre 1970- 6 gennaio 1971.

  • ·        Carlo Levi, Verona, Galleria Novelli, 22 gennaio-15 febbraio 1972.

  • ·        Carlo Levi.Mostra antologica, Mantova, Palazzo del Te, 21 settembre – 20 ottobre 1974, Milano, Electa, 1974.

  • ·        Carlo Levi, Acqui Terme, Azienda Autonoma di Cura e Turismo, 20 agosto-15 settembre 1977, Palazzo “Liceo Saracco”, 1977.

  • ·        Carlo Levi, con uno scritto di L. Saba, Fondazione Carlo Levi, Ferrara, Palazzo Massari, 1977.

  • ·        Carlo Levi.I monotipi, con uno scritto di G. Gromo, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 22 ottobre- 11 dicembre 1977.

  • ·        Carlo Levi in Liguria, con scritti di D. Lajolo e G. Gromo, Savona, Festival Provinciale de “L’Unità”, 7-16 luglio 1978.

  • ·        Carlo Levi. Disegni 1920-1935, Venezia, Corbo e Fiore, 1980.

  • ·        Carlo Levi. “Il futuro ha un cuore antico” / Opere scelte dal 1922 al 1972, Roma, Museo di Palazzo Venezia, a cura di F. Ruggiero e P. Sacerdoti, Roma, CGIL / Fondazione G. Di Vittorio, 1993.

  • ·        Carlo Levi. Disegni politici 1947-1948, Roma, Palazzo Valentini 9/20 giugno 1993, a cura di G. De Donato e F. Ruggiero, Roma, CGIL, 1993.

  • ·        Carlo Levi / Opere grafiche, Matera, Centro Levi – Palazzo Lanfranchi, 21 ottobre 1997– 10 gennaio 1998, a cura di F. Fiorani e P.P. Marasco, Matera, Centro C. Levi, 1997.

  • ·        Carlo Levi. Galleria di ritratti, Roma, Fondazione C. Levi, 8 marzo-26 novembre 2000, a cura di P. Vivarelli, Roma, Meridiana Libri / Donzelli, 2000.

  • ·        Carlo Levi.Paesaggi 1926-1974 / Lirismo e metamorfosi della natura, Roma, Fondazione Carlo Levi, 21 novembre 2001-27 aprile 2002, a cura di P. Vivarelli, Corigliano Calabro Scalo (Cs), Meridiana Libri – Donzelli, 2001.

  • ·        Carlo Levi.Ausgewaehlte Werke / Opere scelte 1926-1974, acura di M. Saponaro e P. Vivarelli, Francoforte sul M., Juedisches Museum, 30 gennaio - 6 aprile 2003, Matera, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico della Basilicata, 2003.

  • ·        Carlo Levi. Gli anni fiorentini 1941-1945, Firenze, Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, 4 luglio - 29 agosto 2003, a cura di P. Brunello e P. Vivarelli, Roma, Donzelli, 2003.

  • ·        Carlo Levi. Gli anni di Parigi e i fuorusciti 1926-1933, pres. di I. Ricci Massabò, Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 2003.

  • ·        Carlo Levi antifasciste italien. Peintre et écrivain, a cura di M. Valdo, Musée Royal de Mariemont à Morlanwetz, Liège, Comité Carlo Levi – Sardegna all’estero, 2005.

  • ·        Omaggio a Carlo Levi [a cura di G. Sacerdoti], XXXII Premio Sulmona. Rassegna internazionale d’arte contemporanea, Sulmona – ex Convento di Santa Chiara 3-24 settembre 2005, Circolo d’arte e cultura “Il Quadrivio”, 2005.

  • ·        Carlo Levi a Matera. 199 dipinti e una scultura, a cura di P. Venturoli, Roma, Meridiana Libri – Donzelli, 2005.

  • ·        Carlo Levi. “Siamo liberati”. 50 opere dalla resistenza alla repubblica, a cura di G. Sacerdoti, Roma, Donzelli, 2005.

  • ·        Carlo Levi. Pitture del confino e ritratti, Studio Museo – Raccolta E. De Conciliis / Fiano Romano, 20 maggio – 20 luglio 2006, Avellino, De Angelis, 2006.

  • ·        Carlo Levi. Poesie e disegni, pres. di R. De Grada, Roma, Italarte, 2006.

  • ·        Carlo Levi e Roma. Il respiro della città, Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi. 26 febbraio 2008. (dépliant)

  • ·        Carlo Levi. Grassano come Gerusalemme e altre opere 1926-1974, acura di M. Saponaro, Matera, Palazzo del Governo 27 marzo-27 luglio 2008, Soprintendenza B.S.A.E. della Basilicata, Matera, 2008.

  • ·        Carlo Levi e il nudo, Roma, Sede della Scuola Romana, 2011.

  • ·        Carlo Levi. la realtà e lo specchio, a cura della Fondazione C. Levi, con scritti di D. Fonti, F. Benzi, A. Lavorgna, Roma, Palombi, 2014.

  • ·        Sotto il segno di Carlo Levi, con opere della Fondazione Carlo Levi e opere inedite della collezione Lo Noce, a cura di Daniela Fonti, Roma, 23 ottobre – 22 dicembre 2015, Fondazione Carlo Levi et al., 2015.

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  • Varia

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  • ·        Carlo Levi uomo della settimana, 1945.

  • ·        A., La ‘soffitta’ di Carlo Levi, “Paese Sera”, 1 agosto 1954.

  • ·        AA.VV., Strenna per l’anno 1972, Roma, Orlando, 1971.

  • ·        AA.VV., [Centro Carlo Levi] Vent’anni di attività 1980-2000, interventi di N. Ginzburg e N. Strammiello, Matera, Centro C. Levi, 2000.

  • ·        AA.VV., “La Rivoluzione Liberale” in versione digitale, Torino, Centro Studi Piero Gobetti, 2005.

  • ·        AA.VV., Perché l’Italia diventi un paese civile. Palermo 1956: il processo a Danilo Dolci, pres. di G. Fofi, Napoli, L’Ancora del Mediterraneo, 2006.

  • ·        F. Armento Scotellaro, Vita di mio figlio, “Il Mondo”, 13 luglio 1954.

  • ·        V. A. Colangelo, Gente di Gagliano. Ritratti di personaggi leviani, pres. di G. Russo, Aliano (Mt), Circolo culturale N. Panevino,1994.

  • ·        O. Del Buono, Romanzi d’Italia, “Tuttolibri-La Stampa”, 28 gennaio 1995.

  • ·        S. Francia, Carlo Levi in 250 tele di bambino, “La Stampa”, 15 maggio 1997.

  • ·        D. Magnetti, Carlo Levi uno dei Sei, Scuola Elementare “C. Levi”, Torino, 1997.

  • ·        A. Nocifera, Levi uno dei Sei, “La Nuova”, 22 maggio 1997.

  • ·        S. Pedalà, Carlo Levi ritorna a scuola, “Corriere dell’Arte”, maggio 1997.

  • ·        G. Pellegrini (a cura di), Carlo Levi e la Scuola di Alassio, (ms) 1975 ?.

  • ·        G. Pellegrini, Per Carlo Levi, (ds) Teramo, 29 giugno 1975.

  • ·        C. Petean, Carlo Levi nella ‘sua’ scuola, “La Voce del Popolo”, 8 giugno 1997.

  • ·        S. Robiony, Quanto ci manchi Gian Maria, “Specchio – La Stampa”, 20 novembre 2004.

  • ·        Saggi italiani. Scelti da Moravia e Zolla, Milano, Bompiani, 1959.

  • ·        G. Sircana, La Fondazione CarloLevi, “L’Astrolabio”, 24, 2 dicembre 1979.

  • ·        M. Vallora, Renato Guttuso più artista che comunista, “Specchio” – La Stampa, 12 febbraio 2005.

  • ·        Carlo Levi e Roma. Il respiro della città(pieghevole, 27 febbraio 2008).

  • ·        Carlo Levi. Grassano come Gerusalemme e altre opere 1926-1974, Palazzo del Governo, Matera, 27 marzo-27 luglio 2008 (pieghevole).

  • ·        Carlo Levi. La realtà e lo specchio, a cura della Fondazione C. Levi, Galleria Russo, Roma, 20 novembre 2014 [invito].

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  • Contributi radiotelevisivi

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  • ·        L. Sacco, Carlo Levi in Basilicata / Il confino, (ds) Rai Basilicata, 1986, poi in Omaggio a Carlo Levi, a cura di G. B. Bronzini, “Lares”, LV, 2, aprile - giugno 1989.

  • ·        M. Rossi Doria, Il ritorno di Carlo in Basilicata nel 1946, (ds) Rai Basilicata, 1986, poi in Omaggio a Carlo Levi, a cura di G. B. Bronzini, “Lares”, LV, 2, aprile - giugno 1989.

  • ·        F. Vitelli, L’amore della somiglianza: C. Levi e R. Scotellaro, (ds) Rai Basilicata, 1986, poi in Omaggio a Carlo Levi, a cura di G. B. Bronzini, “Lares”, LV, 2, aprile - giugno 1989.

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  • Audiovisivi

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  • ·        Cristo si è fermato a Eboli[film di Francesco Rosi, 1978].

  • ·        Documentari [1987].

  • ·        Sulle tracce di Carlo Levi, a cura di L. Gravina, Aliano, 18 maggio 2001.

  • ·        Carlo Levi, Grassano e gli anni ’30, a cura di M. Saponaro, Associazione Culturale “Crassanum”, ed. Basileus scarl, Potenza, 2006.

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  • Opere annesse

  • ·        S. Ghiazza, Carlo Levi e Umberto Saba. Storia di un’amicizia, Bari, Dedalo, 2002.

  • ·        F. Faeta (a cura di), Arturo Zavattini fotografo in Lucania, Milano, Motta, 2003.

  • ·        A. Cinquegrani, Solitudine di Umberto Saba da “Ernesto” al “Canzoniere”, pref. di P. Gibellini, Venezia, Marsilio, 2007.

  • ·        G. Raffaele, I contributi giornalistici di Linuccia Saba tra cibo e letteratura, Bari, Wip, 2007.

  • ·        P.F. Gasparetto, Sogni e soldi. Vita di Riccardo Gualino, Torino, Aragno, 2007.

  • ·        P.L. Ballini, Un quotidiano della Resistenza: “La Nazione del Popolo”, 2 tomi, Firenze, Polistampa, 2008.

  • ·        P. Laureano, Giardini di pietra. I Sassi di Matera e la civiltà mediterranea, Torino, Bollati Boringhieri, 2002.

  • ·        AA.VV., Umberto Saba: Sei donne per un poeta, Empoli, Ibiskos, 2006.

  • ·        G. Brancale, Il rinnegato, Firenze, Polistampa, 2007.

  • ·        G. Brancale, Echi nella valle, Firenze, Polistampa, 2010.

  • ·        G. Brancale, Fantasmi che tornano, Firenze, Polistampa, 2010.

  • ·        G. Brancale, ‘Lettere a Michele’ e altri racconti, Firenze, Polistampa, 2012.

  • ·        P. Gobetti, Risorgimento senza eroi, con uno scritto di C. A. Ciampi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura [Comitato Edizioni Gobettiane], 2011.

  • ·        L. Sturzo, La libertà in Italia, postf. di B. Gariglio, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura [Comitato Edizioni Gobettiane], 2011.

  • ·        J. Stuart Mill, La libertà, pref. di L. Einaudi, postf. di N. Urbinati, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura [Comitato Edizioni Gobettiane], 2011.

  • ·        G. Prezzolini, Io credo, postf. di E. Gentile, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura [Comitato Edizioni Gobettiane], 2011.

  • ·        Beppe Fenoglio. L’uomo, gli eventi e il paesaggio, a cura di P. Gramaglia e L. Ugona, Milano, Angolo Manzoni, 2012.

  • ·        E. Persico, La città degli uomini d’oggi, pref. di G. Lupo, Matelica - MC, Hacca, 2012.

  • ·        P. Di Paolo, Mandami tanta vita, Milano, Feltrinelli, 2013.

  • ·        A. Rosselli, La famiglia Rosselli. Una tragedia italiana, Roma, Castelvecchi, 2014.

  • ·        I. Calvino, Un ottimista in America, Milano, Mondadori, 2014.

  • ·        R. Scarpa, Nordici e sudici. Molto ci unisce…troppo ci divide, pref. di S. Folli, intr. di M. Salvini, Diana, 2014.

  • ·        A. Olivetti, L’ordine politico delle Comunità, a cura di D. Cadeddu, Roma, Edizioni di Comunità, 2014.

  • ·        P. Gobetti, Manifesto, a cura di P. Impagliazzo e P. Polito, pref. di M. Scavino, postf. di P. Polito, Fano, Aras, 2014.

  • ·        P. Doria (a cura di), Il prezzo della libertà: Lettere da Portici [Scotellaro], Matera, Giannatelli, 2015.

  • ·        B. Fenoglio, Il libro di Johnny [a c. di G. Pedullà], Torino, Einaudi, 2015.

  • ·        N. Ginzburg, Un’assenza, a cura di D. Scarpa, Torino, Einaudi, 2016.

  • ·        P. e Ada Gobetti, La forza del nostro amore. Tracce di una vita, a cura di P. Polito e P. Impagliazzo, Firenze, Passigli, 2016.

  • ·        ‘’Il menabò’’ di Elio Vittorini, a cura e con postf. di S. Cavalli, intr. di G. Lupo, Torino, Aragno, 2016.

 

Articoli e varia annessi

  • G. Lupo, La soluzione di un giallo [E. Persico], “Il Sole 24 Ore”, 15 aprile 2012.

  • F. Irace, Contro l’architettura italiana [E. Persico], “Il Sole 24 Ore”, 15 aprile 2012.

  • S. Pent, Camilleri indaga sull’ultima notte dell’ambiguo Persico, “Tuttolibri”, 28 aprile 2012.

  • L. Mondo, Così il figlio del macellaio diventò Beppe Fenoglio, ‘La Stampa’, 7 giugno 2012.

  • V. P. Babini, Luisa Levi, ?

  • M. Cambiaghi, Marisa Fenoglio - Il ritorno impossibile, “L’Immaginazione”, febbraio 2013.

  • M. Fenoglio, “L’eredità di mio fratello”. Il molto che resta dell’autore scomparso cinquant’anni fa, ‘L’Unità’, 17 febbraio 2013.

  • G. Verri, Beppe, scrittore e partigiano, ‘L’Unità’, 17 febbraio 2013.

  • M. Vallora, Felice Casorati. Quando il maestro si metteva in mostra, ‘La Stampa’, 25 ottobre 2014.

  • N. Gardini, Walter Benjamin. Una vita vissuta nel dettaglio, ‘Domenica- Il Sole 24 Ore’, 11 gennaio 2015.

  • M. Firpo, Nel nome della democrazia [Franco Venturi], “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 1 febbraio 2015.

  • S. D’Amaro, Quando Italo colse la prima America [Calvino], “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 2 febbraio 2015.

  • S. Maffettone, Comunità olivettiana, “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 15 febbraio 2015.

  • S. Cassese, Avvicinare il popolo allo stato, “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 15 febbraio 2015.

  • P. Bricco, Ferrero, il gusto dell’impresa, “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 15 febbraio 2015.

  • G. Bedeschi, La libertà uguale per tutti, “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 1 marzo 2015.

  • M. Teodori, Un fil rouge fino a Bobbio, “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 1 marzo 2015.

  • Il prezzo della libertà. Lettere da Portici [Scotellaro], Matera, pres. 25 marzo 2015.

  • S. D’Amaro, Il prezzo della libertà per Rocco Scotellaro, ”La Gazzetta del Mezzogiorno”, 3 aprile 2015.

  • G. Pedullà, Il partigiano Enea, “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 19 aprile 2015.

  • A. Massarenti, Riscrivere la fortuna di Beppe, “Domenica – Il Sole 24 Ore”, 19 aprile 2015.

  • S. D’Amaro, Con Elio Vittorini nella perenne ricerca del futuro, ‘’La Gazzetta del Mezzogiorno’’, 13 febbraio 2016.

  • E. Gentile, Piero Gobetti a 90 anni dalla morte / Il valore dell’intransigenza, ‘’Il Sole 24 0re – Domenica’’, 14 febbraio 2016.

  • AA. VV., Speciale Umberto Eco, ‘’La Gazzetta del Mezzogiorno’’, 21 febbraio 2016.

  • P. Mascilli Migliorini, Piero Calamandrei – Il suo obiettivo? La ricostruzione, ‘’Il Sole 24 0re – Domenica’’, 13 marzo 2016.

  • G. Lupo, Adriano Olivetti / Comunità è la parola chiave, “Il Sole 24 Ore”, 10 aprile 2016.

 

 

 

 

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